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Clima teso, accuse reciproche

Trasloco Moschea, salta tutto. La Lega si sfila dal tavolo e attacca

In foto: Matteo Zoccarato
Matteo Zoccarato
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 26 Mar 2026 13:41 ~ ultimo agg. 14:12
Tempo di lettura 3 min

Si addensano nubi scure sulla possibilità di trovare una nuova area per la Moschea (o meglio il centro culturale) di Borgo Marina. E dire che finalmente maggioranza e minoranza, raccogliendo le sollecitazioni ventennali del consigliere di Fratelli d'Italia Renzi, avevano unanimemente riconosciuto le criticità logistiche e di spazi dell’attuale sede sia per la comunità islamica che per i residenti. Ad un intergruppo bipartisan era stato affidato il compito di trovare l’alternativa condivisa. Tutto però si è nuovamente bloccato. Colpa delle polemiche sollevate nei giorni scorsi dalla Lega, e anche da Marcello di Fratelli d’Italia, sul presunto spostamento della Moschea nell'area artigianale del Villaggio Primo Maggio. Ipotesi sollevata dalla minoranza dopo l’ok alla delibera che consente ai proprietari di capannoni di venderli anche a chi vuol realizzarci non solo attività commerciali ma anche, ad esempio, luoghi di culto. A nulla sono valse le immediate smentite della Giunta: “Si sono inventati una polemica al grido di ‘mai una moschea in via Montescudo’” ha tuonato il sindaco parlando di “menzogne”, “strumentalizzazioni” e vere e proprie “rese dei conti nel centrodestra”. Non proprio un clima di confronto costruttivo. Il primo cittadino ha poi ributtato la palla nel campo avversario invitando la minoranza a "risolvere le proprie contraddizioni" e poi, "sentiti i tecnici comunali e attraverso gli approfondimenti necessari, a fare una proposta concreta per la soluzione della questione". Amareggiato il capogruppo di Fratelli d’Italia Renzi che pur bacchettando i colleghi per l’uscita definita inopportuna e fuori luogo, definisce “pretestuosa” la reazione del sindaco perché non funzionale a risolvere il problema. La Lega invece chiude definitivamente la porta ravvisando una distanza inconciliabile tra le posizioni in campo. "Mi prendo la responsabilità — o, a seconda dei punti di vista, i meriti — della sospensione dei lavori del tavolo bipartisan relativo alla questione della moschea di Borgo Marina" attacca il capogruppo Matteo Zoccarato. "Un tavolo convocato dal Sindaco - aggiunge - che, nei fatti, appare costruito per tentare di individuare un’alternativa alla struttura attuale, cercando al contempo una sorta di legittimazione preventiva attraverso il coinvolgimento del centrodestra. A questo gioco non intendo prestare il fianco". Il capogruppo punta il dito sul comune ritenuto colpevole della situazione venutasi a creare a Borgo Marina e lo richiama, dopo aver "scelto di chiudere entrambi gli occhi" per anni, ad "affrontare il problema e far rispettare le regole". "Non spetta invece al Comune - spiega - farsi carico di individuare soluzioni alternative: questo è compito dei diretti interessati, come già avviene per tutte le altre associazioni e realtà religiose". "Ritengo inoltre offensivo - continua Zoccarato - che questa presunta apertura verso le minoranze consiliari arrivi dopo quattro anni dall’elezione del Consiglio, e solo in presenza di una situazione che l’amministrazione non è stata in grado di gestire. Su temi ben più strategici e strutturali per il futuro della città, siamo stati sistematicamente ignorati, con decisioni imposte senza alcun confronto". 

Magari a torto, ma la polemica dai toni piuttosto accesi pare figlia di un clima teso, ormai da campagna elettorale. 

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