Strutture residenziali per anziani: nel 2025 tre chiusure e sette prescrizioni
Il Distretto di Rimini ha fatto il punto sull'attività di vigilanza e controllo delle strutture residenziali per anziani presenti sul territorio comunale. I dati sono stati illustrati mercoledì nell'ambito del tavolo di distretto dal nucleo integrato composto da Comune di Rimini e Azienda Ausl Romagna che opera in collaborazione con il Dipartimento di Igiene Pubblica. Nel corso del 2025 il nucleo integrato ha effettuato 14 visite ispettive, tutte condotte direttamente in loco e senza alcun preavviso ai soggetti gestori. Le strutture coinvolte sono state 14: tre accreditate e 11 autorizzate al funzionamento. Di queste visite, 6 sono state svolte su programmazione annuale e 8 a seguito di segnalazioni pervenute da cittadini. A queste si aggiungono altre attività di controllo svolte autonomamente da Ausl Romagna.
Ogni ispezione è stata condotta attraverso una checklist strutturata che analizza una pluralità di aspetti: il rispetto dei parametri strutturali, igienico-sanitari, organizzativi e funzionali, nonché qualitativi e quantitativi del personale impiegato. I controlli hanno prodotto esiti differenziati. In 7 strutture – 6 autorizzate al funzionamento e 1 accreditata – sono state riscontrate criticità gestionali e scostamenti dai parametri previsti dalla normativa: in questi casi sono state impartite prescrizioni ai soggetti gestori, che hanno provveduto a ottemperarvi nei termini assegnati.
In tre strutture, tutte case famiglia soggette a dichiarazione di inizio attività, le irregolarità riscontrate erano di ben altra gravità: gravi carenze organizzative e strutturali hanno portato alla chiusura delle strutture stesse e all'avvio di indagini da parte dei NAS. Si tratta dei casi già resi noti nel novembre scorso. Questi controlli erano stati avviati a seguito di segnalazioni da parte di cittadini.
In quattro strutture – 2 autorizzate al funzionamento e 2 accreditate – i controlli hanno invece confermato il pieno rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa e dai contratti in essere. Tre di questi controlli erano stati effettuati su segnalazione, uno su programmazione.
L'attività di vigilanza è condotta dal nucleo formato da un referente dei servizi per la non autosufficienza del Comune di Rimini, un geriatra, un dirigente medico, un infermiere e due tecnici. Per il 2026 il nucleo integrato si è posto l'obiettivo di intensificare i controlli su strutture accreditate o autorizzate e di monitorare le segnalazioni dei cittadini sulle case famiglia.
“L’attività di controllo – sottolinea Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini e presidente del comitato di distretto - e monitoraggio rappresenta uno strumento fondamentale per garantire qualità, sicurezza e dignità alle persone più fragili e alle loro famiglie. Il lavoro congiunto tra Azienda sanitaria e Comune consente non solo di intervenire tempestivamente nelle situazioni critiche, ma anche di promuovere standard sempre più elevati nei servizi. Continueremo a investire su queste attività perché la tutela degli anziani e delle persone non autosufficienti resta una priorità perché ogni anziano ospitato in una struttura del nostro distretto merita di ricevere cure adeguate, in ambienti sicuri e dignitosi".












