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interrogazione in Consiglio

Trasferimento moschea a Rimini, Renzi (FdI) sollecita. A breve nuovo incontro

In foto: fedeli all'esterno della moschea (da Gioenzo Renzi)
fedeli all'esterno della moschea (da Gioenzo Renzi)
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Ven 27 Feb 2026 15:20 ~ ultimo agg. 16:53
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Con una interrogazione il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Gioenzo Renzi è tornato sulla questione del trasferimento dalla moschea di Rimini per eliminare l'impatto sul Borgo Marina. Renzi ha ricordato il Consiglio tematico del 29 ottobre 2024 e "la proposta del Sindaco di promuovere un patto trasversale, un gruppo di lavoro tra maggioranza e minoranza per la ricerca di una nuova sede della moschea, interloquendo con gli attuali responsabili". Ma poi, ha proseguito, "la prima ed unica riunione dei Presidenti dei gruppi consigliari con la partecipazione del Sindaco per affrontare il problema è avvenuta dopo oltre un anno, il 1 dicembre 2025" e "la seconda riunione prevista dopo le festività di inizio 2026 con i tecnici comunali per individuare le zone ammesse dal regolamento urbanistico edilizio per i luoghi di culto o comunque per trovare le soluzioni compatibili non si è ancora tenuta".

Non è più rinviabile, ha ribadito, "Il trasferimento della moschea insediata dal 2004 nel Borgo Marina – sono passati 21 anni – in una casetta di corso Giovanni XXIII di circa 130 metri quadri tra piano terra e interrato piano primo, destinata ad uso ufficio ma utilizzata come moschea o luogo di culto pubblico". Un edificio che "per le limitate superfici non può contenere le centinaia di musulmani, 4 o 500 persone dichiarate pubblicamente dai responsabili della moschea, una casetta di 130 metri quadri tra interrato piano terra e primo piano, alla quale accedono da ogni parte della città e da fuori per la preghiera del venerdì", e nel mese del Ramadan, tutt'ora in corso, "l'impatto di questo insediamento sul quartiere è evidente".

Un situazione in cui "i marciapiedi sono interamente occupati dalle persone che non riescono ad entrare nella moschea per la capienza dell'immobile, i passi carrai sono inaccessibili ai proprietari per la mancanza di parcheggi". "Una situazione che da 21 anni compromette la viabilità e l'immagine riminese del Borgo Marina", oltre a non rispettare per il sovraffollamento le normative igienico-sanitarie e di carattere edilizio".

Renzi sollecita  la convocazione della seconda riunione prevista con i presidenti dei gruppi consiliari, il sindaco e i tecnici per individuare le zone ammesse dal regolamento urbanistico edilizio per i luoghi di culto e le soluzioni in edifici compatibili" ma anche se le condizioni "della casetta di Corso Giovanni XXIII di circa 130 metri quadri, tra interrato, pianoterra e primo piano, non sia incompatibile con le norme igienico-sanitarie per gli edifici di culto che stabiliscono norme e spazi ben definiti. Per la Sala e spazi collettivi una Altezza minima di 4 mt, una Superficie minima d 100 mq fino a 50 persone, più 2 mq a persona per capienze fino a 100 persone per un totale di 200 mq, e di ulteriori 0,25 mq in più a persona per capienze oltre le 100 persone, il Rapporto di Illuminazione minimo di 1/8, il Rapporto di Aerazione minimo di 1/8).".

E sollecita che il "patto trasversale, quello famoso, promesso dal Sindaco nel dicembre del 2024, attivi una concreta soluzione per il trasferimento della moschea da corso Giovanni XXIII, chiesto dai cittadini residenti da vent'anni, con petizioni, interrogazioni dal sottoscritto, mozioni, consigli tematici e chi più ne metta, per avviare nel Borgo Marina, oggi ridotto a ghetto afrosiatico, il processo di riqualificazione necessario".

A rispondere è stata la presidente del Consiglio Comunale Giulia Corazzi che ha riepilogato le tappe, ricordando come già a inizio dicembre 2025 sia stata convocata una prima riunione con i capigruppo dei gruppi consiliari e il sindaco, nel corso della quale è stata avviata la discussione sul tema, decidendo di attivare un'interlocuzione con le realtà associative territoriali interessate, raccogliendo la disponibilità dei presenti a portare avanti un percorso trasversale e condiviso. Un secondo appuntamento è stato fissato per le prossime settimane, ricordando come l'attività del Consiglio comunale, dopo l'approvazione del bilancio a fine anno, sia cominciata a pieno regime in queste settimane.
Un percorso del genere richiede tempo per valutare le alternative e le strade percorribili - ha spiegato la Corazzi - a partire da una prima ricognizione delle aree di culto presenti in città. Gli uffici stanno già predisponendo gli approfondimenti tecnici necessari ad affrontare amministrativamente tutte le questioni poste. Questo servirà a convocare e definire la data per il nuovo incontro.
“Abbiamo iniziato questo percorso a dicembre 2025 insieme al sindaco e ci siamo proposti di rivederci nei primi mesi dell’anno. Fisseremo al più presto il prossimo incontro. Un percorso del genere richiede tempo per valutare le alternative e le strade percorribili, a partire da una prima ricognizione delle aree di culto presenti in città. Gli uffici hanno già predisposto il materiale necessario e stanno definendo la data per il nuovo incontro nei tempi concordati.”

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