Indietro
menu
Cittadini poi rimborsati

Ticket insoluti: 300mila lettere dall'Ausl Romagna. Anche richieste erronee

In foto: repertorio
repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 13 Apr 2026 13:51 ~ ultimo agg. 14:04
Tempo di lettura 2 min

Nel 2025 l'Ausl Romagna ha inviato migliaia di solleciti di pagamento per ticket insoluti riferiti agli anni precedenti. Ma si sono verificate anche richieste erronee. A chiarire la vicenda è l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, rispondendo in commissione all'interrogazione della capogruppo Fdi, Marta Evangelisti. "Dall'Ausl Romagna sono state inviate quasi 300.000 lettere- spiega Fabi- ci sono stati casi limitati di un non compiuto incrocio dei dati, circa 2.200, e queste persone sono state informate subito con un sms e successivamente con lettera scritta. I cittadini che avevano già pagato sono stati contattati direttamente dall'Azienda per il rimborso". Evangelisti però non è soddisfatta della risposta. La vicenda rappresenta "una grave disfunzione amministrativa e gestionale- sostiene - con effetti diretti su centinaia di migliaia di cittadini e con un evidente danno in termini di affidabilità e credibilità del servizio sanitario regionale. Un errore di questa portata non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico, ma impone una puntuale assunzione di responsabilità, anche a livello dirigenziale, per accertare eventuali carenze organizzative, di controllo e di gestione dei sistemi informativi. La Regione deve intervenire, anche per assicurare procedure automatiche di rimborso". Secondo Evangelisti, infine, le diverse province che fanno parte dell'Ausl Romagna "non si parlano e l'Azienda recupera solo una minima parte dei ticket non pagati".

Altre notizie