Ticket insoluti: 300mila lettere dall'Ausl Romagna. Anche richieste erronee
Nel 2025 l'Ausl Romagna ha inviato migliaia di solleciti di pagamento per ticket insoluti riferiti agli anni precedenti. Ma si sono verificate anche richieste erronee. A chiarire la vicenda è l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, rispondendo in commissione all'interrogazione della capogruppo Fdi, Marta Evangelisti. "Dall'Ausl Romagna sono state inviate quasi 300.000 lettere- spiega Fabi- ci sono stati casi limitati di un non compiuto incrocio dei dati, circa 2.200, e queste persone sono state informate subito con un sms e successivamente con lettera scritta. I cittadini che avevano già pagato sono stati contattati direttamente dall'Azienda per il rimborso". Evangelisti però non è soddisfatta della risposta. La vicenda rappresenta "una grave disfunzione amministrativa e gestionale- sostiene - con effetti diretti su centinaia di migliaia di cittadini e con un evidente danno in termini di affidabilità e credibilità del servizio sanitario regionale. Un errore di questa portata non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico, ma impone una puntuale assunzione di responsabilità, anche a livello dirigenziale, per accertare eventuali carenze organizzative, di controllo e di gestione dei sistemi informativi. La Regione deve intervenire, anche per assicurare procedure automatiche di rimborso". Secondo Evangelisti, infine, le diverse province che fanno parte dell'Ausl Romagna "non si parlano e l'Azienda recupera solo una minima parte dei ticket non pagati".












