Tentato omicidio agenti: in un controllo, marocchino li colpisce col machete
Erano le 21, ieri sera, a San Vito, in via Emilia Vecchia, in zona centro agroalimentare. L’uomo, un marocchino di 25 anni, Mahmoud Rahali, ha reagito colpendo alla testa i due agenti con un’arma, che gli inquirenti stanno ancora cercando.
Un bastone, forse con una lama o degli spuntoni in cima. Non grave, per fortuna, la ferita riportata dagli agenti: per una prognosi di 8 giorni. “Ma l’aggressione poteva avere esito ben peggiore” spiega il Capitano della Compagnia Carabinieri di Rimini Crocifisso Giordano. “Si deve alla prontezza di riflessi degli agenti se le ferite riportate non sono state gravi”.
Non hanno sparato gli agenti. Uno è rimasto a terra, l’altro è corso in macchina a chiedere aiuto alla radio. L’uomo ha cercato di colpirli ancora, prima di fuggire. Ha raggiunto a piedi l’autostrada, forse con l’idea di cercare un passaggio in un’area di servizio.
Polizia e carabinieri l’hanno invece fermato, a pochi metri dal casello di Rimini nord. “L’abbiamo prima rintracciato in un bar della zona. Di qui è fuggito. L’abbiamo inseguito e preso mentre tentava di attraversare in autostrada” racconta Massimo Olivieri, dirigente dell’ufficio prevenzione generale della questura di Rimini.
Ora le indagini, affidate al pm Paola Bonetti, dovranno stabilire che cosa abbia scatenato una tale violenza. Debole sembrerebbe, infatti, come motivazione, il timore che gli agenti gli trovassero addosso alcuni oggetti, di poco valore, forse rubati.
(NewsRimini.it)












