Tentato omicidio a Riccione per una vacanza tra amici, a processo un 20enne
Ci sarebbe di mezzo l'organizzazione di una vacanza e un prestito di denaro mai restituito all'origine della cruenta aggressione che si verificò il 16 agosto del 2023 in pieno centro a Riccione, tra viale Virgilio e viale Ceccarini, nella quale un 21enne senegalese fu colpito con un paio di forbici da elettricista al torace, ad una mano e al femore da un connazionale di 17 anni, poi arrestato dai carabinieri della Perla Verde e trasferito nel carcere minorile di Bologna. La vittima, che riportò la perforazione di un polmone, fu ricoverata all'ospedale Infermi di Rimini in condizioni gravi ma non tali da metterla in pericolo di vita.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, cinque o sei africani, tutti senegalesi, si misero a discutere tra loro in pieno centro per i soldi destinati ad una vacanza che avrebbero dovuto fare assieme. Una somma che uno di loro - all'epoca 21enne - avrebbe dovuto restituire e che invece, secondo gli altri, continuava a posticipare. In pochi istanti la discussione degenerò, con il minorenne che impugno un paio di forbici da elettricista e si avventò contro il presunto debitore. Durante il parapiglia, uno dei componenti del gruppo, un 20enne senegalese, avrebbe partecipando all'aggressione scagliando violenti calci contro il ferito, al quale poi - secondo l'accusa - sottrasse il borsello. Da qui la doppia imputazione per tentato omicidio in concorso e rapina nel processo che lo vede alla sbarra davanti al tribunale collegiale di Rimini.
Il giovane, difeso dall'avvocato Michele Neri, ha sempre respinto le accuse fornendo un'altra versione: lui si sarebbe messo in mezzo solo per separare i contendenti ed evitare che la situazione potesse degenerare. La Procura, invece, è convinta che abbia avuto un ruolo nell'aggressione nata per recuperare quei soldi. Spetterà al Collegio stabilire se il suo sia stato un tentativo (mal riuscito) di calmare le acque o se invece, pur senza impugnare le forbici, abbia partecipato alla rappresaglia colpendo il connazionale mentre si trovava ferito a terra.












