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Tassa di soggiorno: l’Aia stima media di 3mila euro. Molti si dicono sotto

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 16 Gen 2013 15:39 ~ ultimo agg. 16 Mag 06:58
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Si saprà nei prossimi giorni quanto sarà entrato in cassa. La stima avanzata oggi dalla presidente degli albergatori Rinaldis si aggira sui 600mila euro per questa prima tranche, con molti alberghi che hanno aperto a singhiozzo e poi per il Capodanno, che però non rientra nel conteggio. Dice Patrizia Rinaldis, Presidente degli albergatori Rimini: “Io ho calcolato una media di 3mila euro su 200 alberghi, stando quindi sui 600mila euro. Più o meno non sapremmo dire. Sentendo con un po’ di colleghi, c’è chi ha versato 3mila euro, chi 4mila, chi 2 mila e 500”.

Facciamo allora un’indagine sul campo, con un piccolo sondaggio su Marina centro, concentrandoci sui tre stelle, per cui il contributo dovuto è un euro e cinquanta al giorno a persona. Lunga la lista di quelli che ci hanno detto di aver aperto solo per Capodanno. Tra quelli che rispondono che hanno aperto anche in occasione delle fiere di ottobre e novembre, si va da 360 a 1200-1300 euro versati. 360 euro è la cifra versata da un tre stelle in via Giusti, che ha aperto per le fiere a ottobre e novembre. E non manca chi dice di aver scelto di non chiedere ai clienti la somma, ma di averla messa direttamente in prima persona per paura di cattiva pubblicità. E’ il caso dei gestori di un hotel in via Cormons. La società ne gestisce due: rispettivamente ha versato per i due alberghi 600 euro e 1200. Cifra su cui si attesta anche un tre stelle di viale Regina Elena. Più alto della media dei 3mila euro un residence hotel di zona Tripoli.

Diminuire i giorni di applicazione per il periodo estivo è la proposta che rilancia l’Aia che ha chiesto un incontro all’amministrazione. Al momento impossibile, dicono dal Comune, capire se tutti l’hanno versata. Oltre al versamento sui conti dell’amministrazione, gli alberghi al Comune devono trasmettere anche una dichiarazione, relativa al versamento: ci sono stati problemi di ricezione, dovuti forse al sovraccarico delle linee telematiche negli ultimi giorni, e così per questo invio la scadenza slitta al 31 gennaio. E si potrà consegnare anche a mano o via fax.

(NewsRimini.it)

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