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Cronaca Newsrimini Riccione

Svuotavano anche sette appartamenti al giorno. La banda agiva in Romagna

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 9 Dic 2013 13:17 ~ ultimo agg. 16 Mag 23:53
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Da monili in oro, a orologi di lusso, impianti stereo, cellulari e telecamere, abiti griffati, profumi, piccoli lingotti in argento, auto e una grande quantità di denaro contante anche straniero.Colpivano interi quartieri e rubavano tutto quello che riuscivano a trasportare. L’attività dei carabinieri è iniziata il 9 novembre quando, a bordo di un’auto rubata, i quattro malviventi hanno forzato il posto di blocco nei pressi del casello autostradale di Riccione. Un cittadino albanese è stato fermato dopo un’ora. L’episodio è stato ricollegato ad un altro simile accaduto nel Riminese, il giorno di Ogni Santi, quando alcuni soggetti travisati e vestiti di nero a bordo di un auto rubata a Santarcangelo a fine ottobre, avevano forzato il posto di controllo per poi fuggire a San Marino e qui abbandonare l’auto dopo aver speronato la gendarmeria locale. In entrambi i casi, dopo la fuga avevano rubato un’auto che è poi stata ritrovata a Ravenna. La base della banda era qui.
Tutti i pomeriggi, dopo le 16.30, i componenti del gruppo si incontravano in uno dei parcheggi nella periferia ovest di Ravenna, salivano a bordo di un’altra auto con targa straniera per poi raggiungere un altro veicolo, sempre rubato, generalmente celato in una delle tante frazioni delle campagne tra Ravenna e Cervia. Il raggio di azione della banda era tutta la Riviera, da Ferrara a Cattolica fino a sconfinare in Umbria e nel marchigiano: una delle macchine sequestrate è stata rubata a Macerata.
Arrivavano a commettere anche 30 furti a settimana, al ritmo di 7-8 al giorno. Non risparmiavano nemmeno le collezioni di monete o di altri oggetti, come coltelli medievali e boccette di profumo. Nel loro linguaggio in codice, quando dovevano spartirsi la refurtiva dicevano: ‘andiamo a mettere a posto gli specchi’.
I Carabinieri sono a disposizione per risalire ai legittimi proprietari della refurtiva.

foto newsrimini

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