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Canoni alti nonostante sgravi

Affitti canone concordato. Sindacati: rivedere agevolazioni o sarà mobilitazione

In foto: Affitti (immagine pexels)
Affitti (immagine pexels)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 15 Apr 2026 18:49 ~ ultimo agg. 19:01
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I sindacati, CGIL, CISL e UIL, sono sul piede di guerra a Rimini e chiedono di rivedere il sistema degli affitti a canone concordato. A fronte di circa 1,35 milioni di euro annui di agevolazioni IMU i canoni, evidenziano, continuano infatti a crescere e restano vicini ai valori di mercato. I dati 2024 dell’Agenzia delle Entrate e dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) mostrano che a Rimini il costo medio dei canoni concordati si attesta a 7,81 €/mq al mese, il secondo valore più alto in Emilia-Romagna dopo Bologna. Tra 2018 e 2024, inoltre, si registra un incremento di circa il 20%. "Se l’affitto concordato è praticamente simile al costo di mercato - si chiedono i sindacati -, dove sta il vantaggio per la cittadinanza per cui il Comune investe quasi un milione e mezzo di euro? Il rapporto “costo-beneficio” appare fortemente sbilanciato".
Cgil, Cisl e Uili chiedono di rivedere il meccanismo dei canoni concordati, oggi indicizzati in maniera automatica fino al 75% dell’inflazione ISTAT, con l’introduzione di limiti minimi e massimi in sede di rinnovo degli accordi territoriali. I sindacati invitano le amministrazioni ad interrogarsi sull’opportunità di continuare a garantire rilevanti sgravi fiscali ai proprietari senza ottenere un effettivo impatto di calmierazione del mercato. "Dopo diversi incontri anche in sede di discussione con la Giunta sulle linee di Bilancio - si legge -, oltre alle diverse interlocuzioni con gli Assessorati competenti, non c’è ancora alcun riscontro da parte dell’Amministrazione comunale di Rimini".
In assenza di risposte, CGIL, CISL, UIL e i sindacati degli inquilini valuteranno l’avvio di iniziative di mobilitazione.

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