Svolta per l'ex Colonia Bertazzoni: trattativa chiusa per 3,75 milioni
Svolta decisiva per il futuro dell’ex Colonia Bertazzoni. Questa mattina, con la seduta pubblica per la trattativa diretta di alienazione del complesso di viale Torino, si è di fatto conclusa la gara tra le due controparti ammesse, della quale è emersa l'offerta prevalente. Ad aggiudicarsi il comparto è stato un gruppo imprenditoriale la cui proposta complessiva sul piatto ha raggiunto la cifra di 3 milioni e 750 mila euro.
La trattativa, che partiva da una prima offerta di 2,5 milioni di euro, si è chiusa con un’offerta economica di 3.150.000 euro per la componente immobiliare. A questa si aggiunge il valore dell’area dedicata alla Fondazione Cetacea quotata circa 600.000 euro, che resterà così a disposizione per l’attività di tutela e cura della fauna marina, portando il totale a 3,75 milioni. Inoltre, il gruppo ha presentato un piano di sviluppo condizionato, che prevede un ulteriore milione di euro a beneficio dell’Amministrazione al concretizzarsi del progetto. L'operazione entra ora nella fase tecnica: gli uffici comunali verificheranno la congruità economica e formale della proposta prima del definitivo passaggio in Consiglio comunale.
La sindaca Daniela Angelini e l’assessore al Patrimonio Alessandro Nicolardi hanno sottolineato il grande lavoro svolto dagli uffici e l’importanza dell’operazione per la città: “L'esito della seduta di oggi rappresenta un risultato importante per Riccione, non solo per il valore economico dell'offerta, ma soprattutto per le prospettive che si aprono per questo comparto strategico. Lo sviluppo del complesso immobiliare dell'ex Bertazzoni non sarà una semplice operazione immobiliare, ma un tassello fondamentale per la rigenerazione urbana di viale Torino. Il progetto sottoposto dal gruppo imprenditoriale ci permette di guardare a una riqualificazione moderna, capace di far dialogare le strutture private con lo spazio pubblico e l’ambiente circostante, sanando finalmente una ferita storica del nostro lungomare”.
In questo disegno, - rimarcano prima cittadina e assessore - “il futuro della Fondazione Cetacea resta un punto fermo imprescindibile. Le attività di cura della fauna marina, di educazione ambientale e di divulgazione scientifica che la Fondazione porta avanti da anni sono un'eccellenza e un patrimonio collettivo che non poteva essere sfrattato o ridimensionato. L'offerta del gruppo imprenditoriale, garantendo la permanenza della Fondazione Cetacea, dimostra che la nostra fermezza nel mantenere la funzione pubblica e sociale dell'area è stata recepita e integrata nel progetto. La Fondazione non solo resta, ma troverà una collocazione e un contesto capaci di potenziare il suo storico operato”.
“Ora i nostri uffici - dichiara la dirigente al Patrimonio Cinzia Farinelli - si metteranno subito al lavoro per valutare i dettagli tecnici e la congruità economica dell'operazione. Una volta completati i controlli, sottoporremo l’intero progetto al vaglio del Consiglio comunale per l'approvazione definitiva”.











