Studente va in Africa per fare volontariato, il proprietario di casa nel frattempo lo sfratta
Lascia temporaneamente Rimini per recarsi in Kenya a fare volontariato, resta bloccato in Africa causa Covid e, una volta fatto ritorno a casa, scopre di essere stato sfrattato. E’ l’incredibile storia di uno studente universitario di 20 anni, di nazionalità cinese, che, dopo essere rimasto senza nulla, ha deciso di denunciare il proprietario dell’appartamento affittato a Rimini. Il processo a carico del padrone di casa si è aperto questa mattina. L’uomo dovrà rispondere di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Tutto ha inizio a fine 2020, quando il giovane cinese, studente dell’università di Rimini, decide di partire per il Kenya nell’ambito di una missione di volontariato per conto di un’associazione umanitaria. Un gesto nobile che a sua insaputa gli provocherà enormi problemi. Infatti, una volta raggiunto il continente africano, la pandemia esplode in tutta la sua forza e inevitabilmente complica il suo ritorno. Le restrizioni imposte ai viaggiatori lo costringono a posticipare più volte il suo rientro in Italia. Il 20enne cinese, che ha mantenuto l’appartamento in affitto, contatta il proprietario rassicurandolo che una volta a Rimini avrebbe saldato i mesi arretrati. Fare arrivare i pagamenti del canone mensile dal Kenya risulta particolarmente complicato, così – è questa la sua versione – chiede al locatore un minimo di flessibilità. Del resto lo studente si è sempre dimostrato serio e affidabile.
Finalmente, dopo quattro mesi, il cinese fa ritorno a Rimini. E’ convinto che quello sia ancora il suo appartamento, ma non è così. Infatti, quando va per inserire le chiavi nelle serratura la porta non si apre. Anche i successivi tentativi vanno a vuoto e allo studente non resta che rassegnarsi. Quella notte – a suo dire – avrebbe dormito su una panchina: “Non sapevo dove altro andare”, ha raccontato al suo avvocato. Lo studente universitario accusa il padrone di casa di aver fatto sparire anche tutti suoi vestiti e gli oggetti personali che si trovavano all’interno dell’appartamento. Infatti non gli sarebbero mai stati restituiti. Da qui la decisione di sporgere denuncia. Ora sarà il giudice del tribunale di Rimini a stabilire se i fatti siano realmente andati come sostiene il 20enne cinese.












