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investimento regione 7 milioni

Rimini: una rete di 9 Centri per le Famiglie e due nuove sedi nel 2026

In foto: Emma Petitti
Emma Petitti
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 13 Mar 2026 17:54 ~ ultimo agg. 17:56
Tempo di lettura 3 min
La provincia di Rimini si prepara a rafforzare in modo significativo la propria rete di servizi dedicati alle famiglie. Grazie al nuovo intervento della Regione Emilia‑Romagna, che mette in campo 3,96 milioni di euro di risorse aggiuntive oltre ai 2,79 milioni già previsti per il 2026, il territorio riminese vedrà crescere la presenza dei Centri per le Famiglie fino a raggiungere nove sedi complessive, con due nuove aperture previste per il prossimo anno.
 
Oggi la rete riminese comprende Rimini, Santarcangelo di Romagna, Cattolica, Bellaria‑Igea Marina, Riccione, Novafeltria e Montefiore Conca: una geografia ampia, che negli anni ha garantito ascolto, orientamento, mediazione familiare, sostegno alla genitorialità e attività per bambini e adolescenti.
 
Nel 2026 questa rete si amplia ulteriormente con due nuove sedi:
    • una seconda sede a Rimini, pensata per rispondere alla crescente domanda di servizi e per alleggerire la pressione sulla struttura principale;
    • una nuova sede a Montescudo‑Montecolombo, che porta un presidio stabile nelle aree collinari, dove la prossimità è decisiva per intercettare i bisogni delle famiglie.
 
Il riminese diventa così uno dei territori più interessati dal potenziamento regionale, che complessivamente prevede l’attivazione di 17 nuove sedi in Emilia‑Romagna. Un intervento che si inserisce in una strategia più ampia: oggi la Regione conta 42 Centri per le Famiglie e una rete di presidi territoriali che verrà ulteriormente rafforzata nel 2026.
 
Il piano regionale si articola su tre linee di intervento: 1,56 milioni per i primi 1000 giorni di vita, 900 mila euro per azioni di ascolto e counseling, e 1,5 milioni per il potenziamento dei centri e dei servizi. Una visione che, come riportato nel documento regionale, punta a costruire «una rete che mette al centro le relazioni, la prevenzione e la prossimità», con un obiettivo chiaro: «Nessuna famiglia deve sentirsi sola, in nessuna fase della vita».
 
Nel riminese, un territorio dinamico e in continua trasformazione, questo potenziamento risponde a esigenze concrete: nuove nascite, nuove forme di genitorialità, famiglie ricomposte, fragilità educative, percorsi di inclusione e conciliazione vita‑lavoro. È un welfare che accompagna le persone nel quotidiano e che intercetta i bisogni prima che diventino emergenze.

"L’arrivo di due nuove sedi nel riminese - sottolinea Emma Petitti, vicesegretaria del PD Emilia‑Romagna e consigliera regionale-  rappresenta un investimento concreto sulla qualità della vita delle nostre comunità. Una seconda sede a Rimini risponde alla crescita della domanda e rende i servizi più accessibili; l’apertura a Montescudo‑Montecolombo porta invece un presidio fondamentale nelle aree collinari, dove la vicinanza è essenziale. È un passo importante per un welfare che vuole essere vicino, umano e capace di accompagnare le famiglie nei momenti che contano. Con questo intervento la Regione conferma la volontà di rafforzare i territori e sostenere chi ogni giorno costruisce relazioni, prevenzione e prossimità".
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