Indietro
menu
Scenari Prometeia

Stime 2022: crescono export e reddito, male produttività. Disoccupazione al 9,1%

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 15 Feb 2022 14:03 ~ ultimo agg. 29 Mag 07:45
Tempo di lettura 3 min

Luci e ombre nei dati previsionali per il 2022 – derivati dagli ultimi scenari di Prometeia (gennaio 2022) – per il territorio di Rimini.  La crescita del valore aggiunto (+3,7%) è di poco inferiore al dato regionale (+4,1%) e nazionale (+3,9%), a fronte di un 2021 archiviato con una crescita superiore, del 5,1%. L’espansione della ricchezza generata nel 2022 è comune a tutti i principali macrosettori, particolarmente rilevante per le Costruzioni (+6,8%) e i Servizi (+3,7%), settore quest’ultimo il cui contributo è prevalente nella creazione del valore aggiunto provinciale. Bene l’export dove, nel 2022, si stima un +6,5%, in linea con il dato regionale (+6,9%) e più contenuta di quello nazionale (+7,7%). L’espansione della ricchezza si riscontra anche per i redditi delle famiglie, previsti in aumento del 3,8%, con un trend inferiore a quello regionale (+4,1%) ma migliore del dato Italia (+3,1%), mentre il valore aggiunto per residente (pari a 26.400 euro) coincide con la media nazionale, entrambi più contenuti rispetto al dato regionale (32.300 euro). Sul fronte del mercato del lavoro, la provincia di Rimini è caratterizzata da tassi di attività e di occupazione migliori del contesto nazionale. Per l’anno in esame, l’incremento delle forze di lavoro (+1,6%) è stimato analogo a quello degli occupati (+1,6%); conseguentemente, il tasso di disoccupazione previsto nel 2022 (9,1%) risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2021, sebbene il suo posizionamento rimanga migliore del contesto nazionale (10,4%) ma peggiore di quello regionale (6,0%). La produttività per addetto (61.800 euro), infine, è stimata per il 2022 ancora inferiore ai territori di riferimento.

In uno scenario caratterizzato da una forte richiesta di stabilità, dall’endemizzazione del Covid 19 e dalla crisi energetica, dall’inflazione e dalle difficoltà nel reperire materie prime e mano d’opera – commenta Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna, le prospettive per i nostri territori appaiono comunque sfidanti e non prive di opportunità. Il nostro tessuto economico e sociale composto da molteplici specializzazioni, anche anticicliche, è ben posizionato nel confronto territoriale, in controtendenza rispetto al contesto nazionale. La Camera di commercio della Romagna mantiene e rinnova il proprio impegno per favorire la competitività delle nostre imprese. Le infrastrutture, l’innovazione, la transizioni digitale, la semplificazione, la sostenibilità, l’internazionalizzazione e lo sviluppo di specializzazioni e competenze distintive, a partire da quelle dei giovani, sono i tratti distintivi di un percorso in atto, in fase di continuo aggiornamento rispetto a bisogni ed esigenze che imprese, persone e territori esprimono. Un plauso, quindi, alle nostre imprese ed un invito a continuare ad operare insieme, perché lo scenario è complesso, ma le potenzialità del nostro sistema sono all’altezza di questa grande sfida”.

Altre notizie