Stadium, l’Amministrazione ringrazia i gestori e guarda al futuro: ‘Ora il definitivo salto’
L’amministrazione comunale di Rimini ringrazia Ernesto De Filippis per la gestione ventennale dello ‘Stadium’, la struttura polivalente in viale Rodriguez che negli anni ha avuto il nome di 105 e RDS (vedi notizia). Sottolineando quali siano le prospettive che si aprono con il nuovo format della struttura, destinato a diventare casa della danza e a consolidare il suo ruolo di riferimento per la musica. Grazie alla riqualificazione finanziata dal PRNN si potrà rinnovare l’impiantistica ormai obsoleta e dispendiosa.
La dichiarazione dell’Amministrazione Comunale:
“Con i lavori in corso, finanziati dal PNRR con 4 milioni di euro, lo stesso contenitore ammodernato e migliorato nei servizi e nella reversibilità tra concerti e eventi sportivi e spettacolo, amplierà finalmente il numero e le giornate di manifestazione, avendo ben chiaro l’obiettivo di un definitivo salto di qualità per essere in futuro sempre più punto di riferimento non solo della grande musica nazionale e internazionale ma ospitando eventi e competizioni sportive di altissima caratura durante l’arco dell’intero anno, in particolare della danza sportiva che, ormai a Rimini lo sappiamo molto bene, ha grandi ricadute economiche a livello di indotto per il nostro territorio. Si otterrà quindi quello che Rimini aspettava da anni e che era nelle intenzioni originali dell’impianto.
Con questo importante intervento di riqualificazione, la città incrementerà dunque il numero di spettatori e il PIL prodotto (quantificabile in svariati milioni di euro ogni anno) da questo tipo di manifestazioni, sempre più importante e centrale nelle dinamiche dell’offerta riminese 12 mesi all’anno. Solo per la danza si prevedono a regime 500mila pernottamenti tra atleti, tecnici, accompagnatori, spettatori, per un indotto stimato in 50 milioni di euro all’anno.
Lo Stadium incrementerà la sua attività e quindi il numero potenziale di fruitori, abbinando anche il miglioramento strutturale ed energetico di impianti tecnici ormai obsoleti e dispendiosi per le casse comunali”.












