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il nodo concessioni

Spiagge. Sib-Confcommercio: conciliare concorrenza e tutela interesse pubblico

In foto: repertorio (@newsrimini)
repertorio (@newsrimini)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 11 Feb 2026 18:08 ~ ultimo agg. 18:15
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 "Preservare il modello di balneazione attrezzata dell'Emilia-Romagna". È il mantra che, in vista dell'avvio della scrittura dei bandi per le concessioni demaniali balneari, tiene insieme imprese, amministrazioni comunali e regionali. Come spiega il presidente di Sib-Confcommercio della provincia di Rimini Riccardo Ripa, si tratta di un obiettivo "comune, condiviso". In questa fase, prosegue, occorre prestare "massima attenzione per evitare di aprire grandi opportunità a soggetti che rischierebbero di snaturare questo modello". Più nello specifico, per l'associazione gli attuali modelli di micro e macro aggregazione ipotizzati possono rappresentare "una base per il futuro del settore, ma tra i due la micro-aggregazione è più aderente al modello tradizionale, da sempre apprezzato dai nostri turisti perché caratterizzato da gestioni familiari di piccole e micro imprese che li accolgono e li curano in ogni loro esigenza".

Senza dimenticare che multinazionali e fondi di investimento per le loro esigenze troverebbero "molto più appetibile" una macro-aggregazione, che a Rimini va dai 250 metri di spiaggia in su con tre o quattro punti di ristoro, piuttosto che il modello micro, che normalmente prevede l'accorpamento di due stabilimenti balneari con un unico punto di ristoro. Inoltre in base all'attuale Piano dell'arenile e in assenza di varianti, prosegue Ripa, le macro-aggregazioni risulterebbero "di difficile attuazione". L'obiettivo, conclude, è "trovare un equilibrio tra il futuro della balneazione attrezzata e l'attuale modello": dunque sì alla concorrenza, come richiesto dalla direttiva Bolkestein, ma "tutelando l'interesse pubblico e scongiurando i rischi evidenti che nascerebbero qualora grandi concentrazioni economiche decidessero di investire sulle nostre spiagge".

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