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su richiesta del pm di roma

Tragedia Crans-Montana. Sentita Eleonora Palmieri, sequestrato il cellulare

In foto: Eleonora Palmieri e il rogo di Crans Montana
Eleonora Palmieri e il rogo di Crans Montana
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mer 11 Feb 2026 15:14 ~ ultimo agg. 12 Feb 14:36
Tempo di lettura 2 min

Ha ripercorso quei drammatici momenti che non potrà mai dimenticare. La cattolichina Eleonora Palmieri, 29 anni, è stata sentita a sit per un paio di ore nella caserma della Polstrada di Riccione dai poliziotti del servizio centrale operativo, reparto investigativo di eccellenza della Polizia di Stato, incaricati dal pm romano Stefano Opilio di raccogliere quante più informazioni possibili su ciò che è accaduto la notte di Capodanno all'interno del locale Le Constellation, a Crans Montana, in cui hanno perso la vita 41 giovani, mentre altri 115 sono rimasti feriti. 

Eleonora, accompagnata dai legali Piero Venturi e Maria Decono, ha raccontato di un locale strapieno, in cui un buttafuori regolava gli ingressi prima in veranda e poi all'interno del lounge bar. All'improvviso una cameriera sarebbe salita dal piano interrato per chiamare proprio il buttafuori, che è sceso di sotto. Secondo la veterinaria cattolichina ai tanti giovani in fila non è stato dato alcun allarme o indicazione su quello che stava accadendo. In un attimo Eleonora è stata investita da un muro umano di giovani che saliva le scale urlando. E' stata travolta da quella marea di gente finendo in veranda, prima di essere investita da un fumo densissimo e poi da una lingua di fuoco che dal sotterraneo si è espansa in tutto il locale. La 29enne ha cercato istintivamente di ripararsi con un braccio il volto dalle fiamme, poi la calca l'ha avvicinata all'ingresso, dove ha sentito delle mani che l'afferravano e la trascinavano all'esterno. 

Sul suo corpo porta ancora i segni di quei terribili attimi. Una mano, quella maggiormente ustionata, è ancora fasciata. Fatica a chiuderla e nei prossimi mesi dovrà subire altre operazioni. Impossibile al momento stabilire una prognosi. E' ancora sotto shock Eleonora e da quella notte non ha più voluto rivedere alcun video o filmato della tragedia. Si è detta pronta, però, in caso di necessità, ad essere risentita dagli inquirenti, che hanno aperto un'inchiesta al momento contro ignoti per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, e lesioni aggravate. Il suo telefono, come quello delle altre vittime e degli altri feriti italiani, è stato sequestrato per acquisire tutto il materiale all'interno che potrebbe rivelarsi utile alle indagini.

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