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commenti riminesi

Spiagge libere con rifiuti e tossici. Le reazioni alle dichiarazioni di Santanchè

In foto: la spiaggia libera di piazzale Boscovich
la spiaggia libera di piazzale Boscovich
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mer 14 Dic 2022 11:06 ~ ultimo agg. 6 Giu 09:42
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Non si fanno attendere le reazioni riminesi alle dichiarazioni della Ministra del Turismo Daniela Santanchè che intervenendo a margine di un evento nazionale di Confesercenti ha detto che le spiagge libere sono piene di rifiuti e tossicodipendenti e sarebbe meglio assegnarle ai privati, anche se poi in seconda battuta ha precisato di non avere detto che vanno privatizzate ma attrezzate.
Con due riflessioni dal taglio molto diverso ma entrambe molto critiche nei confronti della Santanchè sono intervenuti il deputato del PD Andrea Gnassi, che è anche membro della Commissione Attività Produttive e Turismo e Roberto Biagini, in rappresentanza del CO.NA.Ma.L, il Coordinamento Nazionale Mare Libero APS. Gnassi parla di un pessimo spot per il nostro turismo e chiede di occuparsi seriamente della Bolkestein, Biagini chiede di normare le concessioni e puntare l’attenzione sui concessionari, più che sulle spiagge libere
L’intervento di Andrea Gnassi
“Welcome in Italy, nelle spiagge con tossici e rifiuti”. Bé, un’ottima prima iniziativa di promozione internazionale del balenare e delle coste italiane quella della ministra del Turismo Daniela
Santanché. L’Enit, peraltro con le nuove nomine della ministra, ne farà una campagna mondiale? Magari prendendo spazi da social media alla Bild, dal Sun a New York time, alle fiere
internazionali. Sicuramente una campagna così farà impallidire Spagna, Francia, Grecia, Croazia. Non sappiamo se sia semplicemente una battuta o un pensiero. Se fosse la prima, bisogna essere
consapevoli che se la fa un ministro ha un’eco al di là dei nostri confini. E in questo caso fa solo danni. Se fosse un pensiero, sarebbe meglio convocare regioni e comuni, definire una linea italiana
sulla Bolkestein, visto che è stata adottata la legge sulla concorrenza 4 mesi fa, e andare a trattare in Europa. A maggior ragione se si vuole fare l’interesse nazionale promuovendo imprese italiane
insieme a riqualificazione ambientale e innovazione. Altrimenti si lascia nel caos un intero settore e con una battuta si fanno danni all’immagine dell’Italia”. Lo dichiara il deputato democratico
Andrea Gnassi, della commissione Attività produttive e Turismo.
L’intervento di Roberto Biagini
Forse, Ministro/a Santanchè, invece di “iniziare, come sostiene Lei,  dalle spiagge libere occupate da “rifiuti e tossici”, bisognerebbe invece partire proprio con il ripristinare la corretta ed ordinaria modalità di utilizzo dell’arenile, e cioè la libera e generalizzata fruibilità del bene-demanio e non continuare con l’ipertrofia concessoria questa sì che sta “occupando”, anzi cementificando, le nostre spiagge. Per poi continuare con la revisione dei canoni ridicoli che lo Stato chiede ai balneari, visto che adesso lo Stato è Lei, in modo che un equo e sostanziale ritorno di introiti pubblici possano andare a beneficio dei Comuni concedenti per permettere loro di attrezzare e sorvegliare un bene che è di tutti noi e non dei pochi eletti che da lustri e generazioni ne hanno il monopolio come una sorta di privilegio sovrano di derivazione divina. Oppure iniziare con il bandire delle gare serie, competitive, concorrenziali che possano fornire a tutti un’opportunità paritaria di poter utilizzare a scopi economici il bene senza pagare ingenti cifre spesso 100,200,300 volte superiori al valore del canone per ottenerne il subingresso e/o l’affidamento, come purtroppo succede oggi. Oppure bisognerebbe andare a verificare le dichiarazioni dei redditi dei concessionari per valutare la loro coerenza rispetto al fatturato. Oppure iniziare le procedure di incameramento allo Stato dei beni non facilmente amovibili come prevedono le singole concessioni-contratto in modo che vengano stanati i “furbi” e repressi gli “abusi”. Da questi temi bisogna iniziare, Ministro/a Santanchè.
Gli “spaghetti con le vongole”, Ministro/a Santanchè, non credo possano rientrare nella “appetibilità” delle “multinazionali plutocratiche” di Sua “nostalgica memoria”, in quanto siamo abituati a mangiarle nei ristoranti, quelli veri, seri, di proprietà degli imprenditori che pagano affitti a prezzo di mercato e non in quelli in concessione demaniale che pagano un canone annuale di € 2.698,75 (che ad esempio a Rimini rappresentano la totalità dei Risto-Bar presenti sull’arenile).
Di questi temi parleremo nella nostra prima “Conferenza Nazionale” a Viareggio sabato prossimo, 17 Dicembre 2022, con esperti della materia, giornalisti, e professori universitari  in modo che possa essere ascoltata e diffusa l’ altra versione di come si devono utilizzare, tutelare, difendere i beni pubblici, quella che ne costituisce la regola (libero e generalizzato utilizzo) e non l’ eccezione (modalità concessoria), quella che concede la possibilità a chi per libera scelta o per necessità  chiede di poter usufruire le spiagge, il lido del mare, liberamente senza pagare “gabelle” e/o dazi a nessuno.
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