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cittadini esasperati

Spaccio a Miramare. I Carabinieri col rastrello trovano la cocaina sotto la sabbia

In foto: immagine di repertorio
immagine di repertorio
di
Lucia Renati
   
Tempo di lettura 2 min
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L’angoscia e l’esasperazione dei cittadini di Miramare non è rimasta inascoltata da parte dei Carabinieri di Rimini che ieri mattina, dopo un appostamento durato tutta la notte, hanno arrestato due spacciatori con un’attività molto intensa tra il bagno 120 e il 150 e con modalità molto particolari. Le lamentele di albergatori, residenti, e bagnini in quella zona per problemi legati allo spaccio, sono praticamente all’ordine del giorno.

I due spacciatori, entrambi ventenni, albanesi, con precedenti, disoccupati e senza fissa dimora, avevano infatti inventato una modalità di spaccio di cocaina che, fino a ieri, gli era sembrata sicura: nascondevano le dosi di cocaina sotto la sabbia degli stabilimenti balneari.
I carabinieri, durante l’appostamento, hanno potuto assistere alla cessione di droga a quattro clienti, dopodiché sono intervenuti e hanno recuperato le dosi cedute ma non solo: con un rastrello infatti, i militari dell’Arma hanno dissotterrato dalla sabbia ben undici dosi della stessa sostanza che dovevano essere cedute ad altri clienti. Uno dei due aveva addosso i soldi presumibilmente provento di spaccio in banconote da venti e cinquanta euro non ancora quantificato.

I due malviventi sono stati processati questa mattina per direttissima, il giudice ha stabilito il divieto di dimora in tutta la zona balneare, dalla provincia di Rimini-Ravenna fino anche a Pesaro e Urbino.

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