Sovraffollamento e igiene carente. Sequestro preventivo in via Gambalunga
Per un appartamento di via Gambalunga a Rimini, risultato inottemperante alle ordinanze a seguito di controlli contro il sovraffollamento, è scattato il sequestro preventivo. L’appartamento era stato oggetto di controllo a fine maggio da parte di Carabinieri, Polizia Municipale e personale Ausl che avevano trovato 13 persone rispetto alle sei previste e 18 posti letto; pessime condizioni igienico-sanitarie in tutti gli ambienti, con pavimenti sporchi, pensili della cucina sudici, unti e incrostati con materiale organico in decomposizione; c’erano blatte, umidità, muffa e cattivi odori.
- I controlli
Giovedì scorso c’è stato un nuovo controllo: le persone erano ancora 13, le blatte erano ancora presenti, la pulizia carente e c’erano anche macchie di schiacciamento di insetti sui muri.
L’Autorità Giudiziaria ha accolto la proposta di sequestro preventivo e sgombero dei locali. Per i proprietari e il conduttore dell’immobile è scattato il deferimento in stato di libertà. Tutti i cittadini identificati, di nazionalità bengalese, sono risultati in regola con i documenti. Molti hanno deciso di allontanarsi da Rimini, altri sono stati indirizzati in strutture di accoglienza.
Il sequestro dell’appartamento di via Gambalunga per l’assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad è “Un successo reso possibile dall’azione sinergica che stiamo portando avanti con le diverse Istituzioni e Forze dell’Ordine, nell’ambito del comitato provinciale per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, consapevoli che la vastità dei compiti che abbiamo di fronte siano affrontabili con successo solo unendo le energie. Oggi il mio ringraziamento va ai nostri uomini e alla Compagnia di Rimini dei Carabinieri, che hanno reso possibile il sequestro dell’appartamento di via Gambalunga dove, in condizioni umanamente inaccettabili, erano stipate decine di Bengalesi. I proprietari, cittadini Italiani, erano recidivi e questo aggrava il quadro”.
Dallo scorso maggio questo è il secondo appartamento, oggetto di recidiva violazione dell’ordinanza del sindaco sul sovraffollamento abitativo, per il quale si riesce ad ottenere il sequestro; due (quello di via Gambalunga e un secondo appartamento in via Coletti) sono già stati convalidati dal Gip mentre per il terzo prosegue l’attesa (si tratta di un appartamento in Corso Giovanni XXIII). “In un breve lasso di tempo un successo che testimonia la qualità del lavoro di capillare controllo, verifica e intervento messo in campo dalle diverse Forze dell’Ordine. Soprattutto una ‘nuova frontiera’ nel contrasto a un fenomeno collaterale all’abusivismo commerciale che vede purtroppo protagonisti in negativo i riminesi che affittano a quelle condizioni più e più volte”.
Alle sitituzione arriva anche il ringraziamento di Gioenzo Renzi, consigliere comunale di Fratelli d’Italie e residente di Borgo Marina: “E’ un segnale importante per quei proprietari o affittuari degli immobili che senza scrupoli lucrano migliaia di euro al mese e decine di migliaia di euro all’anno , in spregio alle Leggi dello Stato, al Regolamento di Igiene Comunale, al Regolamento Edilizio, all’Ordinanza Comunale, e che mettono a rischio la situazione igienico sanitaria pubblica, la vivibilità nei condomini e nei quartieri, l’immagine della città. E’ il giusto provvedimento auspicato per dare efficacia ai ripetuti controlli svolti e per impedire la continuazione o il protrarsi dei reati con la disponibilità dell’immobile da parte dei proprietari o affittuari “recidivi”. Con il sequestro degli immobili viene meno il tornaconto economico di chi si comporta al di fuori delle regole e si ripristina la legalità a tutela dell’interesse pubblico”.



















