Sostenibilità, qualità urbana e... tartarughe. Riccione celebra il suo Green Day
Sostenibilità, qualità urbana e benessere sono le direttrici dello sviluppo futuro di Riccione che ha celebrato sabato al Palazzo del Turismo il suo primo Green Day, una giornata per evidenziare l’impegno dell’amministrazione su questi temi. Si tratta del culmine del percorso partecipativo “Verde Riccione”, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e allo stesso tempo dell’avvio di un nuovo appuntamento annuale.
La giornata si è aperta con i saluti della sindaca Daniela Angelini e la presentazione delle strategie affidata all’assessore all’Urbanistica, rigenerazione urbana e ambiente Christian Andruccioli. “La sfida dei prossimi anni - ha spiegato - è riprogettare in modo organico il verde di Riccione. Questa amministrazione sta lavorando in modo intenso e con strumenti puntuali e strutturati, mettendo al centro la sicurezza del patrimonio arboreo. Lo stiamo facendo attraverso controlli mirati, un censimento aggiornato e un piano di ripiantumazioni sostenuto da nuove risorse e investimenti. È un cambio di passo concreto rispetto al passato che si inserisce nel nuovo Piano urbanistico generale: uno strumento con cui vogliamo guidare in maniera consapevole e responsabile lo sviluppo della città nei prossimi decenni, migliorando sicurezza e la qualità della vita dei cittadini e dei nostri visitatori.”
A seguire, la lectio magistralis del professor Francesco Ferrini per approfondire il tema della rigenerazione urbana. E poil l’agronomo Lorenzo Monti di Studio Verde ha presentato il progetto di trasformazione del torrente Marano in un corridoio ecologico, Christian Guidi, dottore forestale, ha illustrato le innovative “Tiny Forests”, piccoli ecosistemi urbani ad alta densità vegetale in grado di migliorare la qualità dell’aria e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Infine l’architetto Filippo Piva ha presentato la rigenerazione sostenibile dei Giardini Montanari. Spazio anche alla tutela della biodiversità negli edifici con Lipu e Monumenti Vivi Rimini e la consegna di una targa "Casa amica dei balestrucci" a una coppia di cittadini quale esempio virtuoso di convivenza con le altre specie viventi. A chiudere il lavori il vicepresidente della regione con delega allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla.
Secondo step della giornata, nel pomeriggio, al Samsara Beach nella zona Marano, con focus sul progetto “Nido Riviera Riccione”. Per la prima volta una tartaruga Caretta caretta ha scelto la costa riccionese per deporre circa ottanta uova nella notte tra il 23 e il 24 giugno 2025 destinate a svilupparsi nel corso dell’estate. Da quel momento è iniziata una straordinaria mobilitazione della comunità. I volontari della Fondazione Cetacea si sono alternati giorno e notte per settimane nella sorveglianza del nido: 83 giorni di monitoraggio continuo, 1.992 ore di presidio, 356 volontari coinvolti e 38 tartarughine nate e accompagnate in mare in sicurezza. Durante la giornata, la Fondazione Cetacea ha presentato un video per documentare tutte le fasi del progetto e con l’amministrazione comunale sono stati consegnati ad oltre cento volontari presenti in rappresentanza di tanti altri colleghi operativi la scorsa estate, gli attestati di “Custodi del Tesoro”: un riconoscimento per il senso civico e la responsabilità ambientale dimostrati.












