Sospensione sfratti. Mangianti (Acer): richiesta giusta, il momento è difficile
La nota di Cesare Mangianti (Acer)
“Il momento è davvero delicato. La crisi economica sta letteralmente mettendo in ginocchio tante famiglie che prima riuscivano, pur con sacrifici, a pagare gli affitti degli alloggi, e che ora, invece, sono impossibilitate a farlo. Parliamo in particolar modo di famiglie numerose, che come tali hanno bisogno di alloggi di dimensioni più ampie, e conseguentemente più costosi. Con canoni cioè che si aggirano sui 600-800 euro, e anche di più: canoni da grande città metropolitana quale ormai Rimini è a tutti gli effetti. Si stanno prefigurando situazioni di nuove povertà, che da noi rischiano di essere ancor più accentuate in virtù di un mercato degli affitti da sempre ‘drogato’.
Come ACER stiamo provando ad affrontare questo problema con strumenti adeguati. Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp), che hanno un canone medio di circa 118 euro mensili, non possono bastare a rispondere alle esigenze di tutti, e soprattutto alle esigenze di quella fetta di famiglie e di situazioni, come dicevo sopra sempre più ampia, che non ha i requisiti per entrare utilmente nelle graduatorie Erp, ma che neppure riesce più a sostenere i canoni di mercato. Per queste situazioni una delle misure percorribili è quella del contratto d’affitto a canone calmierato. Con canoni cioè che vanno, a seconda delle dimensioni degli alloggi, dai 250 ai 400 euro mensili. Stiamo da tempo provando a spingere su questo strumento, sul quale auspichiamo la massima collaborazione da parte dei Comuni.
ACER sta comunque attivando politiche anche per andare incontro alle famiglie sotto sfratto, con dilazionamenti di canone, nonchè di massimizzare il turn over degli alloggi Erp, anche attraverso le verifiche che facciamo sulle autidichiarazioni ISE mendaci”.











