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Soppressione province. Agosta e Petitti (PD): Rimini agirà con la Regione

di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Dom 11 Set 2011 18:39 ~ ultimo agg. 14 Mag 14:41
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Con una difesa della Regione e del presidente Errani, attaccato invece da Vitali (vedi notizia), e assicurano che Rimini “giocherà pienamente questa partita insieme alla Regione”.

L’intervento della Petitti e di Agosta:

Sorprende l’enfasi con cui i questi giorni a livello locale si sta affrontando un tema così importante, che chiama in causa una riforma istituzionale complessiva. E’ necessario su questo dibattito che gli organismi istituzionali del nostro territorio facciano
un salto di qualità nella consapevolezza della fase difficile che vive il Paese : non creare contrapposizioni sterili o peggio collocarsi su posizioni difensive ma seguire un percorso serio di piena assunzione di responsabilità, in primo luogo nell’interesse generale di tutto il Paese come giustamente il presidente Napolitano continua a chiedere anche in queste ore alle Istituzioni. Il PD, la sua classe dirigente non può permettersi il lusso di aprire in questo momento polemiche sterili che tra l’altro lo portano lontano dal sentire comune della gente ed in primo luogo dai nostri elettori, è necessario che ci sia consapevolezza di questo a tutti i livelli di responsabilità.

Le riforme della Costituzione non si fanno con l´improvvisazione, questo da sempre dice il Pd, serve serietà, un progetto, un filo che però che questo Governo non ha dimostrato di avere. Meno costi della politica, semplificazione istituzionale, ma non demagogie generiche.E’ evidente infatti ormai che il confronto supera il tema della cancellazione delle province ma riguarda la riorganizzazione dell’assetto istituzionale del paese, dalle regioni, alle province agli enti locali… fino ad arrivare alle questioni dei decentramenti, dopo l’eliminazione dei quartieri stiamo individuando le forme di partecipazione (bilanci partecipativi, urbanistica partecipata) dei cittadini alle decisioni della propria amministrazione comunale, perché crediamo serva rilanciare questi importantissimi livelli istituzionali di promozione della partecipazione e di gestione dei servizi di base per fornire servizi più aderenti ai bisogni dei cittadini.

FARE RIFORME A SPOT NON DA I RISULTATI CHE CI SI ASPETTA DA QUESTE RIFORME. Il sistema istituzionale deve essere riformato ma va costruito in modo coerente perché possa risultare vantaggioso per i cittadini e per le imprese, perché possa risultare efficiente ed efficace per la funzione di governo, non abbassando il livello di qualità dei servizi ma razionalizzando la spesa pubblica. Consapevoli anche che possiamo attraveros una vera riforma dare più forza ai Comuni e superare il sovrapporsi di competenze.

Perché se il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un disegno di legge costituzionale per abolire le Province e sostituirle con «forme associative tra comuni», saranno le Regioni a istituire le nuove entità, a «definirne organi, funzioni e legislazione elettorale». Un ente con l´elezione diretta di sindaco metropolitano e assessori o una federazione di comuni col sindaco del capoluogo a coordinare i rappresentati dei vari comuni. Saranno gli enti a mettersi d´accordo per trovare una versione che vada bene a tutti e poi proporre ai cittadini. Ma proprio perché siamo ad un provvedimento del governo ancora piuttosto confuso, Errani e la conferenza stato-regione hanno proposto al Governo di fare una commissione straordinaria per costruire un impianto, con tempi certi. Un impianto semplificato, senza sovrapposizioni, ma che eviti scompensi nel sistema.

L’obiettivo unitario delle Regioni è quello di trovare un denominatore comune per dare più efficienza, semplicità e qualità ai sistemi regionali. Perché come ha ricordato nelle scorse ore Errani, sono obiettivi che si possono e si debbono perseguire riducendo costi gestionali, evitando ridondanza e combattendo gli sprechi.

Con questo lavoro di autoriforma che le Regioni hanno deciso di promuovere unitariamente vogliamo inquadrare una proposta che con Comuni e Province abbiamo si è rivolta nella giornata di ieri al Governo, per istituire una commissione straordinaria con l’obiettivo di riformare in modo coordinato il nostro sistema istituzionale.

Un contributo positivo, per superare frammentazioni e improvvisazioni per rilanciare la cooperazione istituzionale. Le decisioni unilaterali non servono. Ciò vale per le istituzioni e vale anche per la manovra.

E’ quindi prezioso il lavoro di raccordo che si sta facendo, una battaglia di tutti gli amministratori di csx e cdx come è avvenuto per la manovra e che con la guida del presidente della ns regione mette al centro le esperienze di riformismo più importanti realizzate finora sui nostri territori.

Rimini si è conquistata tutto con il proprio lavoro, determinazione e sacrifici ma lo ha potuto farlo perché all’interno di una Regione che ha puntato sempre sul welfare, sull’efficienza e sulla qualità dei servizi ai cittadini garantendo ai territori politiche che hanno valorizzato le proprie peculiarità.

Anche in questa fase Rimini giocherà pienamente questa partita insieme alla Regione, attravero i propri livelli istituzionale, dai Sindaci alla Provincia.

PD Rimini- Marco Agosta, Emma Petitti

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