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PERCORSI DEDICATI

Sol et Salus, l'estate dei bambini: 60 minori in cura nella struttura

In foto: Palestra Giove
Palestra Giove
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Sol et Salus, uno dei principali centri italiani per la neuro-ortopedia, la neuro-riabilitazione e la riabilitazione, ospita in questi giorni sessanta piccoli pazienti  - e i loro accompagnatori - provenienti da ogni parte d'Italia, isole comprese. Bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite degli arti superiori e inferiori, patologie che limitano il movimento e l'autonomia e che richiedono percorsi altamente specialistici.

Il percorso di cura di questi piccoli pazienti prende avvio con un'approfondita analisi del movimento, fondamentale per definire il trattamento più appropriato. Segue quindi l'intervento chirurgico, con operazioni che interessano muscoli, tendini e strutture ossee, finalizzate a migliorare la funzionalità degli arti e, successivamente, la fase riabilitativa, altrettanto determinante, attraverso programmi personalizzati seguiti da personale altamente qualificato.

Quest’ultima si svolge nella palestra dedicata ai più piccoli e, durante il periodo estivo, anche sulla spiaggia dell’ospedale, proprio di fronte alla struttura: un ambiente naturale che rappresenta un elemento distintivo del percorso riabilitativo di Sol et Salus, dove i bambini possono svolgere attività terapeutiche a contatto con la sabbia e il mare, trasformando un momento di cura in un’esperienza più vicina alla quotidianità e al gioco. La permanenza media dei minori in Sol et Salus è di circa trenta giorni. Un periodo lungo, soprattutto per un bambino, che qui si è deciso di affrontare con una visione della cura che va oltre l'aspetto strettamente sanitario.

Da questa filosofia è nato Inclusive Care, un progetto che rappresenta un'esperienza pressoché unica nel panorama italiano. Avviato nell'ottobre 2023 grazie alla collaborazione tra Sol et Salus, l'assessorato alle politiche educative del Comune di Rimini, l'Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell'Educazione, la cooperativa Il Millepiedi e il CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti) di Rimini, il progetto integra il percorso clinico con quello educativo e relazionale. Inclusive Care offre ai piccoli pazienti uno spazio educativo e ricreativo che consente di socializzare, esprimersi, giocare e rafforzare la propria identità, andando oltre la dimensione della malattia e il ruolo di paziente. Un'iniziativa che contribuisce a rendere l'esperienza del ricovero meno traumatica e più vicina alla quotidianità dei bambini e delle loro famiglie.

“Avere oggi sessanta bambini ricoverati contemporaneamente nella nostra struttura è un dato che ci rende particolarmente orgogliosi, ma soprattutto rappresenta la conferma della fiducia che tante famiglie, provenienti da ogni parte d'Italia, ripongono in Sol et Saluscommenta il direttore sanitario dott. Massimo Montesi –. In questi anni abbiamo ricevuto moltissime testimonianze di gratitudine da parte dei genitori, che ci raccontano quanto il percorso vissuto a Sol et Salus abbia rappresentato un momento importante non solo dal punto di vista clinico, ma anche umano"

“Quando un bambino trascorre circa un mese in ospedale, il nostro compito non è soltanto quello di curarlo dal punto di vista clinico - aggiunge il presidente di Sol et Salus Matteo Vaccari. Dobbiamo prenderci cura anche della sua quotidianità, della sua crescita, delle sue relazioni, dei suoi caregiver. Il fatto che sempre più famiglie scelgano Sol et Salus, affrontando spesso centinaia di chilometri per raggiungerci, rappresenta il riconoscimento più importante del lavoro svolto ogni giorno da tutti i professionisti che compongono la nostra équipe. È questo lavoro condiviso che ci consente di offrire un percorso di cura completo, capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione riabilitativa e attenzione alla persona”.

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