Sigilli all’azienda, lavoratori senza stipendio nè cassaintegrazione
La sede dell’azienda è stata posta sotto sigilli il 28 dicembre scorso a seguito di una richiesta di sequestro conservativo avanzata dalla Federazione Servizi della CSU a tutela delle retribuzioni non pagate.
Uno striscione è stato esposto sotto le finestre di Palazzo Pubblico in attesa dell’avvio dei lavori del Consiglio Grande e Generale e dell’incontro con i capi gruppo.
L’azienda per i lavoratori sta aspettando troppo ad avviare le pratiche di richiesta di cassa integrazione. “Vanno trovate soluzioni per uscire da questa situazione paradossale e garantire un minimo di sostentamento economico ai dipendenti”, ha spiegato la FULCAS –CSU, rinnovando la richiesta di “attivare immediatamente la cassa integrazione per causa di forza maggiore e prevedere l’accesso alle protezioni previste dagli ammortizzatori sociali”.
Affrontata l’emergenza, conclude la Federazione Servizi della CSU, “resta poi aperta la trattativa con il Segretario di Stato al Lavoro per ricercare sbocchi occupazionali per i 29 lavoratori”.












