Sicurezza a Riccione. Azione: si è scelto di negare i problemi e non affrontarli
Anche Azione Riccione interviene sui fatti accaduti in settimana a Riccione (vedi notizia) che hanno riaperto la discussione su sicurezza e ordine pubblico.
"Sono accaduti infatti episodi identici a quelli dell’agosto 2021 quando in via Martinelli, un gruppo di delinquenti danneggiò automobili e provocò il terrore nella zona centrale di Riccione.
L’altra notte gli episodi sono stati i medesimi e cioè auto danneggiate, risse, sangue, terrore e danni diffusi.
Cinque anni dopo quindi la situazione non è migliorata perché oltre alle risse ed ai danni, intere bande di delinquenti si aggirano indisturbate in città e le violenze sono all’ordine del giorno.
E le forze dell’ordine, indirettamente attaccate da PD e Coraggiosa con i cartelli esposti nell’ultimo consiglio comunale per un misero calcolo elettorale, devono continuamente intervenire per riportare l’ordine in città.
La nostra amministrazione, invece di utilizzare vigilantes privati in ausilio alle forze dell’ordine e alla polizia locale come avvenuto con efficacia in passato, ha ritenuto opportuno arruolare “ professionisti della mediazione sociale” che a nostro avviso non porteranno nessuno beneficio.
E non lo diciamo solo noi - prosegue Azione - perché anche molti operatori economici hanno espresso dubbi durante la conferenza stampa di presentazione del progetto.
Il fallimento sulla sicurezza è quindi acclarato a prescindere dagli slogan e dalla propaganda di questa amministrazione che cerca continuamente di travisare i fatti e di modificare la realtà per fini di campagna elettorale.
A nulla sono serviti i nostri appelli per la convocazione di consigli comunali aperti sulla sicurezza.
A nulla sono servite le nostre proposte che in questi anni abbiamo formulato con spirito di collaborazione.
Il vero danno d'immagine per Riccione non sono le denunce dell'opposizione, ma gli anni persi da un'amministrazione che ha preferito negare i problemi invece di affrontarli. Quando chiedevamo un confronto pubblico sulla sicurezza ci veniva letteralmente riso in faccia e veniva sostenuto che tutto andasse bene. Oggi, di fronte ad auto vandalizzate, risse e violenze, quella posizione appare non solo sbagliata ma profondamente irresponsabile. I cittadini meritano risposte concrete, non slogan, mediatori sociali, cartelli e operazioni di propaganda
A questo punto ci auguriamo che le elezioni arrivino prima possibile e che già dalla prossima stagione estiva un’amministrazione diversa da questa possa prendere provvedimenti più efficaci per arginare un problema che oggi è sotto gli occhi di tutti".










