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usata come "rifugio"

Terrore a Riccione: botte, sangue, inseguimento. Vandalizzata auto di un prete

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Notte di follia nel centro di Riccione dove due turisti romani hanno creato il caos a cavallo della mezzanotte tra il 6 e il 7 agosto. Uno dei due in particolare, un uomo di 31 anni in evidente stato di alterazione, ha messo a rischio anche l'incolumità di alcuni automobilisti. La situazione è degenerata quando i due turisti, poco prima delle 24, su viale Milano, hanno incrociato una banda formata da un gruppetto di minorenni e hanno cominciato a provocarli. Ne è nata una rissa nella quale sono stati proprio i romani ad avere la peggio. Il 31enne ha provato a darsi alla fuga correndo lungo viale Milano, visibilmente fuori controllo, ha iniziato a gettarsi in mezzo alla strada per fermare veicoli in transito, cercando di aprire gli sportelli e gettandosi sui cofani.  Ha anche cercato, fortunatamente senza riuscirci, di disarcionare uno scooterista. Dopo poche centinaia di metri ha incrociato l’auto di un prete che, proprio in quel momento, stava entrando nel cancello posteriore della chiesa Mater Admirabilis. Il giovane è salito sulla sua auto per trovare rifugio, inseguito da un numeroso gruppo di ragazzini che hanno cominciato con calci e pugni a vandalizzare il mezzo. Il romano è stato con la forza trascinato fuori dall’auto e il gruppetto lo ha gettato a terra e ha cominciato ad insultarlo e aggredirlo in modo violento. Sull'asfalto è rimasta una macchia di sangue. Mentre il prete cercava di dissuaderli dalla loro violenza, le urla hanno attirato l’attenzione di altri tre confratelli che erano in quel momento all’interno e uno di loro ha subito richiesto l’intervento dei carabinieri. Intanto l’inseguito, già parecchio malconcio, e gli inseguitori sono corsi verso il Grand Hotel. I testimoni, presenti sulla scena, hanno raccontato di avere visto spuntare dei coltelli. Il 31enne ha poi colpito un autobus di Start Romagna con alcune testate e con gli abiti e il volto coperti di sangue (anche per via della precedente rissa) ha iniziato ad urlare frasi senza senso spaventando i passanti. Una serie di "eccessi" avvenuti nello spazio di poche decine di minuti. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri ma, probabilmente a causa delle sue condizioni di alterazione, il 31enne è stramazzato a terra ed è stato soccorso dai sanitari del 118 e portato al Bufalini di Cesena. In ospedale è stato sottoposto ad accertamenti dai quali sarebbe emerso l'abuso di alcol e di droghe. La sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti così come quella dell'amico che lo accompagnava e che non avrebbe fatto nulla per fermarlo. Nel frattempo la banda di minori si era già dileguata facendo perdere le proprie tracce. Smentita invece la "voce" girata sui social di un accoltellamento: il sangue sul 31enne sarebbe riconducibile alla scazzottata con i minorenni e alle testate al bus. Il romano è ancora ricoverato per le ferite riportate e rischia una denuncia per rissa, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. In corso indagini anche per risalire all'identità dei minori coinvolti.

Ancora sconvolto il prete che stava rientrando in auto: "E' stata una scena di guerriglia urbana spaventosa. Prima di stanotte non avevo mai visto la furia violenta, né il terrore negli occhi di qualcuno. La cosa sconvolgente a che a parte la persona che è salita sulla mia macchina erano tutti ragazzi giovanissimi, direi minorenni". L'episodio ha lasciato sotto shock anche gli altri preti accorsi subito sul luogo dell'aggressione.

 

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