Sempre meno famiglie in vacanza. Il sindaco: a Rimini grande attenzione ai piccoli
Secondo i dati di Federalberghi, pubblicati negli ultimi giorni, aumenta nell’estate del 2024 la quota di italiani che non farà vacanze in estate. Principalmente per motivi economici, fra caro vita e rincari che rappresentano un freno al turismo italiano negli ultimi due anni.
In questo quadro si inserisce la riflessione del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad che allarga lo zoom ad altri dati ancora più specifici rilanciati da OpenPolis che fanno una fotografia in particolare sulle famiglie: una famiglia con bimbi su tre non può permettersi una settimana di vacanza. Tra quelle con tre figli il 45% resta in città.
Si tratta di numeri in calo rispetto al 2021 “ma – commenta il primo cittadino – il fenomeno resta davvero ampio: il 30% dei nuclei con uno o due figli non ha potuto permettersi una settimana di ferie lontano da casa. Nel 2022 il 35,9% dei nuclei ha dichiarato di non potersi permettere una settimana di ferie lontano da casa. In presenza di uno o due figli minori, la quota si attesta attorno al 30%; con almeno 3 figli sale fino al 45,7%. Un problema amplificato tra le famiglie monoreddito”.
Al di là di numeri e statistiche ci sono i tanti bimbi che perdono “opportunità formative e del diritto al gioco e al tempo libero” e che sono costretti a rinunciare “a esperienze importanti fra loro e con i genitori, di svago ma anche formative, in cui i bambini e le bambine possono dare concretezza al diritto al gioco e al tempo libero, momenti di svago lontano da casa, ma spesso anche dai tablet e dalle playstation, anche solo per qualche giorno”.
A Rimini il 50% degli ospiti, in particolare nei mesi di luglio e agosto sono famiglie e il sindaco sottolinea che si tratta di un “target” a cui viene dedicata particolare attenzione anche con scelte ad hoc. “Per questa tipologia di vacanzieri Rimini ha, sin dall’introduzione dell’imposta di soggiorno, deciso di esentare dal pagamento i minori fino al compimento del quattordicesimo anno di età e i figli minorenni, dal secondo in poi, se soggiornano con i propri genitori nei mesi di giugno, luglio ed agosto”.
E poi elenca i luoghi per i bimbi: “Il parco del mare, i mercatini , le animazioni e gli spettacoli di burattini organizzati dai comitati turistici da Torre Pedrera a Miramare, i tanti parchi tematici e il Boabay, appuntamenti come Mare di Libri e Cartoon Club, i kinderheim e l’animazione in spiaggia, i laboratori estivi al centro per le famiglie, le visite guidate in città organizzate per le famiglie con bambini e l’ingresso gratuito ai Musei da zero a 18 anni, i tanti family hotel con le loro proposte e agevolazioni ad hoc, rappresentano una colonna portante della nostra offerta per le famiglie in vacanza con i figli, alla quale si aggiungono anche i grandi eventi per giovanissimi come il festival Riminiwow o il compleanno per le prime 20 candeline delle fatine delle Winx”.
“Cercare la propria distinzione, creare il proprio mercato significa per una destinazione capire dove si è più bravi e sensibili, capire le ragioni profonde per cui si è considerati interessanti da chi ci sceglie, stabilire una connessione emotiva con i propri ospiti, perché si colgono le ragioni profonde per cui si viene scelti. E Rimini, anche con i più piccoli, lo fa da sempre. Che ci sia crisi economica generale o meno, questa è la terra della vacanza familiare“.












