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Seminario esercito italiani. Chiusura con Berselli: niente uomini in Iraq

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Dom 2 Feb 2003 01:17 ~ ultimo agg. 31 Mag 16:08
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Sul tema della guerra, Berselli ha detto che bisogna comunque difendersi in caso ci sia chi vuole minacciare con il terrore.
“Per come l’Italia é impegnata nel
mondo, in questo momento non ha uomini da mandare eventualmente
in Iraq”. ha detto il sottosegretario ”In termini di uomini ormai
abbiamo dato quello che potevamo dare – ha aggiunto – non credo
che possiamo dare di più: forse ci chiederanno l’utilizzo di
aerei e ci possono chiedere l’utilizzo di basi”.
Berselli ha auspicato che, nell’ ipotesi di un eventuale
intervento dell’Italia, ”in Parlamento si possa arrivare ad
una scelta bipartisan. Me lo auguro ma lo escludo – ha precisato
– Se questo non é avvenuto per le scelte sull’Afghanistan
figuriamoci per un eventuale impegno militare. Se ci fosse una
richiesta di impegno militare io vedo già una parte della
Margherita che voterà a favore, una parte dei Ds che si
asterrà, gli altri Ds e la sinistra che voteranno contro e il
Parlamento circondato dai girotondi”.
Berselli ha sottolineato le incertezze della posizione dell’Unione Europea, che attualmente non sta dando sulla guerra al terrorismo prova di unità.
Tra le altre questioni affrontate dal sottosegretario alla Difesa la necessità di tutelare e riconoscere l’impegno delle forze militari nazionali, a cui è destinato l’1,05% del prodotto Interno Lordo, ritenuto da Berselli inadeguato.
Alla tavola rotonda conclusiva del Seminario sul tema: “la professione delle armi: identità e fattori fondamentali dell’operatività” hanno partecipato anche il capo dello Stato Maggiore dell’Esercito, con una relazione sui lineamenti di sviluppo futuro delle forze militari nazionali e il Vice Segretario Generale della Nato Alessandro Minuto Rizzo.

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