Sei ore in Procura per la Bianchi: "Ora più sollevata? Mai fino alla fine"
E' entrata nel palazzo di Giustizia di Rimini intorno alle 15 con l'aria battagliera, dicendosi "prontissima". E' uscita sei ore dopo, alle 21 circa, con un sorriso un po' forzato. Poi, una volta salita all'interno dell'auto del suo consulente Davide Barzan, ha nascosto a fatica gli occhi lucidi. Manuela Bianchi ha vissuto un'altra giornata campale, rimanendo insieme al suo legale Nunzia Barazan fino a sera nell'ufficio del sostituto procuratore Daniele Paci, che l'ha convocata a sorpresa ufficialmente per dei chiarimenti in merito all'indagine per falsa testimonianza aperta nei confronti di una sua amica intima sentita lunedì scorso in Corte d'Assise. L'amica di Manuela, durante una testimonianza contraddittoria, infarcita di "non ricordo" e cambi di versione, aveva raccontato un episodio inedito risalente al gennaio del 2024, quando la Bianchi regalò a Dassilva un ciondolo a forma di Africa. Un tentativo, a detta della teste, per cercare di riavvicinare l'ex amante, dopo che lui l'aveva bloccata sui social e in chat.
Improbabile, però, che Manuela si sia trattenuta tanto a lungo in Procura solo per verificare eventuali contraddizioni nel dichiarato dell'amica. E' possibile invece che la sua convocazione sia servita per mettere a punto la strategia dell'accusa in ottica Riesame, dal momento che domani mattina (venerdì), alle 9.30, è fissata a Bologna l'udienza in cui si discuterà l'eventuale scarcerazione di Louis Dassilva. "Manuela è stata sentita a sommarie informazioni e la sua posizione non è cambiata (al momento resta indagata per favoreggiamento nei confronti dell'uomo accusato di aver ucciso la suocera, Louis Dassilva, ndr)", ha detto ai cronisti Davide Barzan all'uscita dal tribunale. Sul contenuto, invece, di quanto dichiarato dalla Bianchi bocche cucite: "Il verbale è secretato e non possiamo rivelare nulla - ha tagliato corto il consulente -. Posso solo dire che ha risposto a tutte le domande del pubblico ministero". Si può ipotizzare che la suocera di Pierina abbia fornito al pm ulteriori elementi per blindare la credibilità del proprio racconto, dal momento che la Corte di Cassazione ha ordinato ai giudici del Riesame di motivare meglio l'attendibilità delle dichiarazioni rilasciate in sede di incidente probatorio proprio dalla Bianchi. Dichiarazioni che sostanzialmente servirono all'accusa per 'incastrare' Dassilva e collocarlo nel garage di via del Ciclamino la mattina del 4 ottobre 2023, quando fu ritrovato il cadavere della Paganelli.
L'altra ipotesi, al momento più remota, per spiegare un'audizione durata circa sei ore è che la Procura abbia preteso da Manuela spiegazioni e chiarimenti su nuove circostanze emerse nel corso delle ultime testimonianze. Da qui l'esigenza di chi indaga di approfondirle con la diretta interessata. Se poi le sue risposte non fossero state esaustive, allora ecco che nei prossimi giorni la sua posizione potrebbe anche aggravarsi. "Se sono più sollevata? Mai fino alla fine", ha risposto Manuela ai giornalisti, lasciando trasparire una comprensibile preoccupazione.












