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erano stati previsti 340 posti

"Scuola in anticipo" per 260 bambini delle elementari. Si parte il 1 settembre

In foto: compiti scuola
compiti scuola
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Saranno circa 260 le famiglie riminesi che dal 1 al 14 settembre usufruiranno del nuovo servizio regionale Scuola in anticipo, la sperimentazione pensata per accompagnare il rientro post‑estivo degli alunni delle scuole primarie nei giorni che precedono l'avvio dell'anno scolastico, quel tempo sospeso e spesso complesso da gestire che si colloca tra la chiusura dei centri estivi e l’avvio delle attività scolastiche.  A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni, il quadro che emerge è quello di una partecipazione abbastanza ampia ,anche se al di sotto delle stime iniziali, visto che erano stati previsti 340 posti e anche criteri di ammissione specifici in caso di esubero delle richieste.
Delle 260 domande, 129 saranno assorbite dalle scuole paritarie che hanno scelto di aderire gestendo in autonomia l’intero iter, dalla candidatura alla raccolta delle iscrizioni. Le altre richieste saranno invece distribuite nelle scuole pubbliche che hanno dato disponibilità, attraverso il coordinamento amministrativo del Comune di Rimini, garantendo una copertura su tutta la città. A queste si aggiunge il lavoro del 6° Circolo Didattico, che ha optato per una gestione autonoma del progetto coinvolgendo i propri plessi — e raccogliendo circa 60 iscrizioni.
 
«Una opportunità in più per 260 famiglie – ricorda la vicesindaca Chiara Bellini - che prima non c’era. È il segno tangibile di una Amministrazione comunale che investe sui nuovi bisogni delle famiglie, sostenendo concretamente il difficile rapporto tra tempi di vita e tempi di lavoro. Dopo gli investimenti nei centri estivi, nel tempo creativo e prolungato, nelle mense scolastiche, arriva una sperimentazione innovativa che la Regione ha voluto mettere alla prova e che i territori stanno dimostrando di saper accogliere. L’Amministrazione comunale, oltre alla regia con gli istituti pubblici e privati e alla ricognizione per personale ed educatori, ha gestito direttamente circa un centinaio di iscrizioni, segno della convinzione con cui abbiamo sostenuto il progetto. Dopo questa prima attuazione, costruita in tempi stretti, il servizio non potrà che crescere e strutturarsi. Grazie alla Regione per l’opportunità e agli istituti scolastici che hanno creduto nella sperimentazione.»
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