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treni ripartiti a metà giorno

Scosse nel ravennate, non si registrano criticità. A fare danni ci pensa il web

In foto: un sopralluogo dei Vigili del Fuoco
un sopralluogo dei Vigili del Fuoco
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 13 Gen 2026 18:08 ~ ultimo agg. 18:32
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Dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna.

È quanto emerso nell’incontro, appena terminato, che si è svolto nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e a cui hanno partecipato l’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, il Settore difesa del suolo della Regione, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e i due comandi provinciali, i sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma.

Le scosse, la prima di magnitudo 4.3, l’altra di 4.1 sono avvenute a meno di due minuti di distanza - alle 9.27 e alle 9.29 - prima nei pressi di Russi e poi di Faenza, con un’ampia risonanza anche nel forlivese, in aree di sismicità già note come riferito da Ingv. A questi fenomeni non sono seguite altre scosse.

Nel ravennate e nel forlivese i Vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici. A Ravenna sono state anche monitorate le colonne in Piazza del Popolo e non sono stati rilevati problemi né al porto né al rigassificatore, mentre nel Comune di Forlì sono ancora in corso le valutazioni a scopo precauzionale di alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere.

Dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata. Nel corso dell’incontro è stata segnalata una criticità legata alla circolazione nei sempre più inaffidabili social network di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti.

Al momento è ancora attivo a Bologna il Centro operativo regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile.

La scheda dell'evento sismico.

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