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notte da incubo

Sconosciuto le offre un passaggio, poi la violenta in auto. Iniziato il processo

In foto: L'aula Falcone-Borsellino del tribunale di Rimini
L'aula Falcone-Borsellino del tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 3 min
Gio 19 Feb 2026 19:54 ~ ultimo agg. 20:12
Tempo di lettura 3 min

Si è aperto davanti al tribunale collegiale di Rimini il processo che vede imputato per violenza sessuale e lesioni aggravate un 38enne napoletano, residente in provincia di Pesaro Urbino, che nel maggio del 2023 si sarebbe approfittato di una 20enne pugliese alla quale aveva dato un passaggio in auto verso la stazione di Rimini. Mentre era in attesa dell’autobus che l’avrebbe dovuta portare alla stazione ferroviaria di Rimini per fare ritorno a casa, la ragazza accettò il passaggio in auto da parte di uno sconosciuto. Da quel momento per lei, arrivata a Rimini il primo maggio per trascorrere il ponte in compagnia di amici, ebbe inizio un incubo durato alcune ore.

Il campano, infatti, poi identificato dagli agenti della Squadra Mobile di Rimini, l’avrebbe costretta a compiere ripetuti atti sessuali all’interno della vettura. Tre gli episodi di violenza che il pubblico ministero contesta all'imputato. Al quarto tentativo, davanti alla strenua resistenza della giovane, l'uomo l'avrebbe schiaffeggiata e scaricata in una piazzola di sosta lungo l’autostrada A14, tra i caselli di Cattolica Gabicce e Pesaro Urbino, per poi ripartire e far perdere ogni traccia. Fino a quando gli uomini della Mobile eseguirono nel luglio del 2023 un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta del sostituto procuratore riminese Davide Ercolani e a firma del gip del tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli.

La 20enne, che intorno all’una di notte del 2 maggio era stata soccorsa in autostrada da una pattuglia della polizia Stradale, raccontò di aver trascorso la giornata a Rimini in compagnia di amici e di aver esagerato un po’ con l’alcol. Quando accettò il passaggio in auto del 35enne non sarebbe stata pienamente in sé. L'uomo, quindi, l’avrebbe convinta a prelevare 50 euro per acquistare della cocaina che poi avrebbero consumato insieme.

Imbambolata da alcol e droga, la giovane pugliese - secondo il suo racconto - fu costretta a compiere atti sessuali in auto per ben tre volte, nonostante cercasse di opporsi in ogni modo. Una volta imboccata l’A14 in direzione sud, dopo essere stata malmenata, fu abbandonata in una piazzola di sosta. Dagli accertamenti sui movimenti bancari della giovane effettuati quella notte e dall’analisi dei filmati di videosorveglianza, gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dall'allora vice questore aggiunto Dario Virgili, ricostruirono a carico del 38enne napoletano gravi indizi colpevolezza. L'uomo fu anche riconosciuto tramite individuazione fotografica dalla stessa vittima. A distanza di due anni e mezzo dai fatti, si trova a processo. 

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