Scarti di tipografia in cassonetti: denunciati i titolari di due attività
Li ha scoperti il Corpo
Forestale dello Stato di Rimini, che ha indagato a piede libero
per violazione della legge Ronchi i titolari delle rispettive
attività: le accuse sono di smaltimento abusivo di rifiuti pericolosi, che prevedono pene dai 6 mesi ai due
anni di reclusione e l’ammenda da un minimo di 2.582 a un
massimo di 25.822 euro.
Trovati in alcuni cassonetti toner esauriti,
solventi infiammabili e irritanti ed altri scarti di
lavorazione, gli inquirenti hanno predisposto accurati servizi di ispezione
nella zona del rinvenimento, risalendo alla tipografia e alla
copisteria.
”Le indagini svolte dal comando – sottolinea
Giovanni Naccarato, coordinatore provinciale del Corpo forestale
dello Stato – hanno messo in evidenza il problema del corretto
smaltimento dei rifiuti pericolosi che riguardano svariati campi
di attività. La tentazione può essere quella di risparmiare
economicamente sullo smaltimento, gettandoli nella spazzatura o
nelle fognature, provocando pericolosi inquinamenti
ambientali”.
Nel ricordare che tutte le informazioni in materia possono
essere richieste alla Provincia, il comandante ha lanciato un
appello alle associazioni di categoria ad informare gli
associati delle gravi conseguenze a cui va incontro chi
contravviene al decreto Ronchi sui rifiuti.
Analoga operazione del Corpo Forestale dello stato risale a una decina di giorni fa.
In quell’occasione, sulla sponda sinistra del fiume Marecchia, in comune di Santarcangelo, le forze dell’ordine hanno sequestrato i rifiuti abbandonati in loco dalla Cartiera.
La questione dei rifiuti della Cartiera, fanno sapere dal WWF della Provincia di Rimini, dura da ben quindici anni.












