Sadegholvaad: i voli dalla Russia dovevano essere perno della stagione turistica
Dopo due anni in cui il turismo dal mercato russo è stato sostanzialmente azzerato si sperava che nel 2022 potesse essere il perno della ripartenza della stagione estiva. Così il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad sui contraccolpi economici per il territorio del dramma della guerra in Ucraina, in una intervista domenica mattina a Radio Capital.
Il primo cittadino fa una promessa importante e doverosa: “il problema principale è la guerra e il disastro umanitario, questa è la prima cosa anche se parliamo degli effetti economici“. Poi sollecitato dalla conduttrici entra nel merito: “Rimini e la Romagna in genere hanno da sempre nel turismo russo e dell’est Europa una componente fondamentale, che si era irrobustita negli ultimi anni andando parzialmente a sostituire i mercati tradizionali di lingua tedesca. Quest’anno, nella stagione della ripartenza, i voli dalla Russia e dall’Ucraina sul Fellini, dovevano essere il perno della nostra stagione turistica. E’ evidente che quello che sta accadendo impedirà che questo succeda. Erano previsti voli di linea Areoflot dalla Russia, voli diretti da Kiev. Questi eventi fanno male per il dramma umano che sta accedano ma anche per i riflessi economici per il nostro turismo sono significativi“.
E questo avviene dopo due anni molto complicati: “Il covid – spiega Sadegholvaad – ha colpito il settore turistico in modo determinante, anche se per Rimini e per la Romagna le stagioni estive sono state salvate dal turismo di prossimità, dalla Lombardia e dal Veneto sono arrivate persone in massa, ma anche da altre regioni. E’chiaro che è venuta a mancare la componente estera. Dal 2019 al 2021 abbiamo registrato per il mercato russo un -96%, praticamente azzerato il turismo russo e anche ucraino. Abbiamo avuto numeri discreti per Germania, Austria, Svizzera, Francia. Ma noi siamo pronti, nonostante tutto, per la stagione estiva, che si preannuncia interessante. Inizieremo i primi giorni di maggio con l’adunata nazionale degli alpini che per noi è la partenza della stagione turistica. Tanti italiani e non solo hanno già prenotato nei nostri alberghi“.












