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storia di vita

Rivolta Colpevole. La recensione del libro di Luciano Pettinacci

In foto: la copertina
la copertina
di Carlo Alberto Pari   
Tempo di lettura 2 min
Sab 7 Mar 2026 08:29 ~ ultimo agg. 5 Mar 16:35
Tempo di lettura 2 min

RECENSIONE di RIVOLTA COLPEVOLE

di Carlo Alberto Pari


Luciano Pettinacci è un Professore di scuola superiore ora in pensione. Rivolta colpevole è una sua opera. Non è un romanzo, è la storia della sua vita,
particolarmente concentrata sulla gioventù. Era la fine degli anni ‘60, un periodo considerato un fulcro portante della protesta giovanile nell’era moderna,
purtroppo, in parte degenerato nella lotta armata. Luciano, partito dalla meravigliosa Umbria, dove in quegli anni, povertà e bellezza danzavano in un ballo
triste ed armonioso, è approdato per necessità in Romagna, per poi frequentare l’università a Bologna, dove ha vissuto in primo piano la partecipazione ai gruppi
giovanili di sinistra ed anche anarchici. Folgorato o forse ingenuamente risucchiato dal gregge in transumanza, che allora, era sicuramente egemonico rispetto agli opposto estremi, ma tutti, assoggettati a pensieri spesso privi di autocritica, dove il dialogo era a senso unico, concentrati su se stessi, ognuno nella propria
battaglia, senza possibilità di revisione, o peggio, interessati alla considerazione del gruppo, più che al resto, come accade quasi sempre, in ogni “raggruppamento umano”. Purtroppo, gli estremismi generano spesso “mostri”, seppure minoritari, la lotta armata è stata il risultato finale, come accaduto agli opposti schieramenti, con gli attentati e le stragi di quegli anni. Luciano, fortunatamente, è rimasto fuori da ogni grave degenerazione, ma il suo racconto è estremamente interessante, soprattutto la sua analisi, rara, o forse unica. Sostanzialmente, l’autore non si sente vittima, come sempre accade, perché le nostre difese tendono a giustificarci, con la consueta narrazione che sono sempre gli altri a spingerci nell’errore, Luciano si sente colpevole, perché non ha saputo giudicare e valutare il vero dal falso, l’ideologia, dall’ottusa chiusura, senza alcuna analisi oggettiva indipendente e realistica. Leggetelo, sarà come rivivere quegli anni.

 

la copertina

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