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Rischio incendi. A Rimini ordinanza: stop ai roghi dopo le 11

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di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Il sindaco di Rimini ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente che impone regole precise a proprietari e gestori di terreni per evitare il rischio incendio nei mesi più caldi. Il provvedimento prevede limiti stringenti per gli abbruciamenti agricoli, consentiti solo in assenza di vento, con adeguata umidità e comunque non oltre le 11 del mattino. Chi possiede o gestisce terreni, aree verdi, lotti edificabili e zone agricole dovrà inoltre tagliare erba alta e sterpaglie, eliminare materiali infiammabili e creare fasce di rispetto lungo strade ed edifici.

La decisione arriva mentre è scattata su scala nazionale la campagna antincendio boschivo 2026, che durerà dal 15 giugno al 15 ottobre, e dopo che la Regione Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per il rischio incendi, in vigore al momento fino al 1° luglio. Le temperature in aumento e la siccità tipica dell'estate rendono infatti più probabile l'innesco di roghi nelle zone dove boschi e aree naturali confinano con abitazioni e attività produttive, i cosiddetti territori di interfaccia urbano-rurale. L'ordinanza non riguarda solo i privati. Anche i gestori di strade, ferrovie e reti infrastrutturali dovranno occuparsi di sfalci e pulizia delle aree di competenza, rimuovere rovi e residui vegetali, mantenere fasce di protezione e garantire che i mezzi di soccorso possano intervenire senza ostacoli in caso di emergenza.

La prevenzione degli incendi è una responsabilità che riguarda tutti - ricorda l’assessora all’ambiente Anna Montini, che sottolinea come - la manutenzione ordinaria di terreni e aree verdi resti lo strumento più efficace per proteggere persone, case e patrimonio ambientale durante i mesi a maggior rischio.”

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