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MotoGP

Il Team Manager del Gresini Racing, Michele Masini, ospite del Panathlon Rimini

In foto: Foto di gruppo al termine della serata
Foto di gruppo al termine della serata
di
Icaro Sport
   
Tempo di lettura 4 min
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Si è tenuta martedì sera nel salone delle feste dell'Hotel Vienna Ostenda di Rimini del socio Domenico Cimino l'ultima conviviale del semestre del Panathlon Rimini prima della pausa estiva.

Grande partecipazione tra gli iscritti per vedere e sentire dal vivo un "giovane virgulto" cresciuto all'interno della nostra Motor Valley: Michele Masini. Il riminese, residente a Riccione, attualmente ricopre il ruolo di Team Manager della squadra Gresini Racing MotoGP, ed è il più giovane direttore sportivo del paddock MotoGP: solo 38 anni.

Il Presidente del Panathlon Rimini, Gianluca Riguzzi, nell'accogliere e salutare gli ospiti, tra i quali Stefano Ripanti, Governatore Area 5 Emilia Romagna-Marche, Angelo Spagnuolo, Presidente del Panathlon Club Pesaro, e Luca Lombardi, ha introdotto il gradito ospite e relatore.

"Quando la passione diventa professione". La storia di Michele Masini

Si concretizza strada facendo il sogno di un ragazzino dodicenne che accompagnava il padre a San Clemente, dove c'era il Reparto Corse di Gresini allestito da Fabrizio Cecchini. Passo dopo passo Michele riesce a validare quell'idea, sempre con quella motivazione iniziale. Siamo nella motor valley nostrana, con al centro il circuito di Misano, dedicato al compianto campione Marco Simoncelli di Coriano, cittadina non troppo lontana da quella Tavullia del dottore Valentino Rossi che ha unito più generazioni di appassionati  per le corse dei motori. Quella passione come motore dell’eccellenza professionale che il racconto di Michele ha suscitato nei presenti per quell'interesse empatico che la modestia, la concretezza e l'entusiasmo di un trentottenne, con vent'anni di esperienza, è riuscito a trasmettere ai presenti, nelle sue parole.

Una gavetta sempre in crescendo, per arrivare a responsabile dei ricambi Honda che, con l'elettronica sofisticata dei bolidi a due ruote, bisognava contemperare col budget e le aspettative degli sponsor; non è stato per niente facile, ma che serviva, allora, all'amico con la A maiuscola di sempre Marco Simoncelli.  

La naturalezza, di come lui e gli amici, dopo la tragedia, hanno vissuto e frequentato la casa dei genitori del centauro di Coriano, hanno fatto alzare in piedi i presenti per applaudire Michele Masini e il "Sic".

Sollecitato dalle domande mirate del giornalista Elio Pari, Masini ha illustrato il suo lavoro di angelo custode e formatore dei piloti, da seguire H24 per gli alti e bassi che questi giovani naturalmente si portano dentro nella quotidianità. Poi gli insegnamenti comportamentali, dalla  lealtà e ad ogni forma di rispetto nei confronti degli avversari dentro e fuori la pista, impartiti insieme al fair play nelle dichiarazioni alla stampa.

Lavoro delicato, preciso e continuo, che ha accresciuto, anno dopo anno, la fiducia del patron Fausto Gresini, tantochè, dopo la sua scomparsa nel 2021, è stata la moglie, la signora Nadia, a volerlo responsabile della squadra Gresini di MotoGP a coronamento di una crescita professionale sempre nel Team del marito e per la grande e meritata fiducia che Michele era riuscito a conquistare nel corso degli anni, grazie all'esperienza acquisita al fianco di Gresini.

Come, profeticamente aveva sottolineato nella breve introduzione il Presidente Riguzzi, è stata quella passione un’evoluzione della motivazione, che non è solo  gratificazione del risultato, ma si autoalimenta dal semplice fatto di poter essere vissuta con continuità; quella forza interiore che ha accompagnato il relatore nel tempo.

Masini ha raccontato di aver accompagnato la crescita, fin da giovanissimi, di Bastianini, Di Giannantonio, Fenati e Locatelli. Grazie a Michele Masini il campione Marc Marquez ha risalito la china dopo un periodo difficile.

Il Team Gresini, con la signora Nadia, coadiuvata da Michele, continua a cercare nuovi talenti, come nel caso di Alex Marquez, scelto nel 2023.

Una squadra che non è supportata dagli investimenti delle Case motociclistiche ufficiali e che si considera una grande famiglia, alimentata, per l'appunto da forti motivazioni.

Interessanti le domande sul futuro della MotoGP ed i nuovi regolamenti 2027 per "limitare" la velocità in funzione della maggiore sicurezza dei piloti.

Curiosamente Elio Pari, che ha condotto l'intervista "aperta" al manager, ha chiesto se ci sarà un nuovo Valentino Rossi. La risposta negativa di Masini è stata motivata da alcuni aspetti fondamentali. Bravissimi i campioni di oggi, ma da sola una professionalità estrema non conquista. Manca quell'aspettativa mediatica di Valentino campione, talento ma soprattutto grande personaggio mediatico, qualità non presente in nessuno degli aspiranti campioni presenti sulla griglia.

La soddisfazione del Presidente che, prima del tocco finale  della campana, ha sottolineato come il relatore abbia posto l'accento sui valori dello sport non negoziabili, che il Team Manager insegna ai propri piloti. 

Prima del congedo estivo i Panathleti hanno brindato al futuro e alla carriera del giovane ospite, celebrando lo stesso con la consegna del gagliardetto sociale.

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