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Critici gli ambientalisti

Riforma legge sulla caccia. Spinelli (FdI): tutela biodiversità e mondo agricolo

In foto: Domenica Spinelli
Domenica Spinelli
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Via libera dal Senato alla riforma della legge sulla caccia risalente a 35 anni fa. Un'approvazione alla quale si è arrivati in un clima di forte polemica sia dentro che fuori l’aula. Il ddl è stato infatti ribattezzato lo "sparatutto" dalle opposizioni perché allargherebbe le possibilità di caccia mettendo a rischio la sicurezza pubblica e le tutele per la fauna selvatica. Sulla stessa linea Legambiente, Lac, Lav, Enpa, Lipu e Wwf.

Di diverso avviso invece la maggioranza. “Si compie un passo atteso da oltre trent’anni - commenta la senatrice di Fratelli d'Italia Domenica Spinelli -. La normativa vigente risale al 1992, un contesto profondamente diverso da quello attuale, e necessitava di un aggiornamento capace di rispondere alle nuove sfide poste dalla proliferazione incontrollata di alcune specie, dai danni all’agricoltura, dai rischi sanitari e dai crescenti problemi per la sicurezza dei cittadini". Secondo la senatrice "questa riforma non riduce le tutele ambientali, che restano pienamente garantite, ma introduce il principio della gestione attiva della fauna selvatica, superando una situazione di sostanziale non gestione che negli anni ha prodotto squilibri sempre più evidenti. Particolarmente importante è il rafforzamento delle misure contro il bracconaggio. Chi opera fuori dalle regole danneggia l’ambiente, la fauna e l’intero sistema. Per questo considero un risultato significativo l’inasprimento delle sanzioni e l’introduzione di strumenti più efficaci per contrastare ogni forma di illegalità". In sostanza "una riforma equilibrata, che tutela la biodiversità, sostiene il mondo agricolo e rafforza la sicurezza del territorio". Ora il testo è atteso al vaglio della Camera. 

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