Pietro Vignali, capogruppo in Regione ed ex sindaco di Parma, è il nuovo coordinatore regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna. Lo ha eletto oggi il congresso regionale del partito, al quale si presentava come unico candidato. Congresso che ha avuto ripercussioni a Rimini: il segretario comunale Raimondo Elli ha infatti immediatamente comunicato le proprie dimissioni al segretario provinciale Antonio Barboni. Le motivazioni stanno nel mancato ascolto di sollecitazioni in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno ma anche nella mancanza di rappresentanza riminese nella segreteria regionale, "delusione e fallimento politico personale", commenta Elli che rivendica però anche l'avere migliorato a livello locale i risultati elettorali di Forza Italia.
Il messaggio di Raimondo Elli a Antonio Barboni.
Ringrazio per la fiducia riposta in me, che ho comunque onorato completamente in oltre due anni e due mesi dall'abbandono di Mario Erbetta, prima come facente funzioni informale, poi dall'otto marzo 2025 nominato al congresso cittadino.
Ho svolto ogni compito affidatomi o delegatomi con dedizione e diligenza, sia come segretario che come semplice iscritto e/o membro della direzione provinciale. Ho sostenuto con lealtà sia il segretario provinciale, anche in momenti di forte tensione e quando era sotto attacco, che la segretaria regionale uscente, con rispetto e riconoscenza per la fiducia accordatami.
In occasione dello svolgimento della fase precongressuale regionale ho preso posizione pubblicamente per l'onorevole Tassinari, collaborando in ogni modo per me possibile per ottenere la sua rielezione. Purtroppo errori politici, tattici ed organizzativi - che in parte avevo previsto e proposto come evitare - non hanno sortito l'effetto voluto.
Come segretario cittadino ho offerto suggerimenti, proposto attività, seguito gli eventi della città con costanza ed attenzione, non risparmiando critiche al governo cittadino in carica ma anche offrendo proposte e collaborazione concreta nell'interesse esclusivo dei cittadini.
Nel merito della politica cittadina ho offerto il mio contributo sincero e trasparente, manifestando la mia opinione sempre in totale libertà di pensiero ma rispettando la linea di comando e sollecitando, ad ora purtroppo inascoltato, maggiore collegialità e tempestività nell'agire dell'alleanza di centro destra per contendere con qualche speranza di successo la guida della città ad una sinistra da troppo tempo incollata al potere, penso sinceramente più per demerito degli avversari che per proprio merito.
In questi due anni il nostro partito, non certo per mio merito ma grazie al lavoro di tutti noi, è passato da un risultato deludente del 2021a percentuali molto più dignitose alle europee ed alle regionali. Mi auguro andrà ancora meglio alle prossime comunali.
In occasione del congresso regionale di Forza Italia chiuso oggi in maniera 'unitaria' con il successo, a questo punto pienamente meritato di Pietro Vignali, ho chiesto e non ottenuto che la segreteria cittadina riminese fosse rappresentata in qualche modo in quella regionale. Non è avvenuto, e questo rappresenta per me una delusione e un fallimento politico personale e collegiale del quale non posso ignorare il significato reale e profondo. Si sono privilegiate logiche antiche e a me desuete, vecchie amicizie e riconoscenze nuove alle quali personalmente non attribuisco valore e validità essendone estraneo e in parte avverso.
Sono stati ignorati più o meno volutamente i miei segnali di dissenso e di distacco, e ne prendo amaramente atto. Il mio ruolo di segretario cittadino ne esce quindi sminuito e non adeguatamente considerato.
Auguro al mio partito, al quale rimango iscritto pur con grande sofferenza, un futuro di successo sotto la guida del nuovo segretario regionale, della sua vice vicaria e della sua articolata e purtroppo a mio vedere non del tutto adeguata segreteria. Forza Italia, forza Rimini