Forza Italia. Si dimette Raimondo Elli, segretario comunale a Rimini
Pietro Vignali, capogruppo in Regione ed ex sindaco di Parma, è il nuovo coordinatore regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna. Lo ha eletto oggi il congresso regionale del partito, al quale si presentava come unico candidato. Congresso che ha avuto ripercussioni a Rimini: il segretario comunale Raimondo Elli ha infatti immediatamente comunicato le proprie dimissioni al segretario provinciale Antonio Barboni. Le motivazioni stanno nel mancato ascolto di sollecitazioni in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno ma anche nella mancanza di rappresentanza riminese nella segreteria regionale, "delusione e fallimento politico personale", commenta Elli che rivendica però anche l'avere migliorato a livello locale i risultati elettorali di Forza Italia.
"Prendo atto delle dimissioni di Elli - commenta Antonio Barboni - peraltro mandate su whatsapp e non nei termini previsti dallo statuto..in politica esistono le persone, i voti e le tessere...la.politica di partito e' aggregazione di persone e non guerra contro qualcuno...Ringrazio Raimondo per il lavoro svolto e per le 2 tessere fatte in occasione della campagna tesseramento 2025".
A stretto giro la replica di Elli che pur rinnovando "stima ed amicizia" a Barboni ci tiene a precisare alcuni aspetti. "Le dimissioni, inviate in anteprima a lui ed a Rosaria Tassinari di buon mattino, e precedute da un fitto scambio di messaggi per due settimane con entrambi nel merito del contendere, saranno formalizzate oggi via PEC come richiesto dallo statuto. Sulle due tessere da lui citate ha ragione, credo siano la mia e quella di mia moglie. Non posso approfondire perché, malgrado la mia ripetuta richiesta, a tutt'oggi non dispongo della lista dei 623 iscritti del 2025, e nemmeno della porzione afferente il solo comune di Rimini, di mia competenza. Privacy, mi si dice, che però altri hanno potuto scavalcare agevolmente utilizzandola per chiamare a destra e a manca per raccogliere le firme a favore dei due candidati in corsa. Io non l'ho fatto, e non l'avrei fatto comunque, perché io per primo mi sono rifiutato di firmare sotto una lista col solo nome del candidato segretario ma non i nomi dei 25 da lui proposti per la segreteria. Non sono aduso firmare nulla in bianco, ne assegni né liste né adesioni a partiti e associazioni e altro ancora. Sono fatto così, e quindi non ho potuto verificare se il mio lavoro (svolto anche sollecitando le iscrizioni online utilizzando i social media) sia servito su questo a qualcosa. Certo non ho fatto adesioni Door to Door come avvenuto altrove (io in politica faccio quello che so fare,) ad esempio a Santarcangelo dove gli iscritti sono passati da cinque a cento in un anno (chapeau) pur avendo avuto 362 voti alle ultime elezioni e nessun eletto.
Barboni dice che in politica contano le persone, i voti e le tessere. È vero. Io ci metto la mia persona, le mie idee, la mia esperienza, il mio impegno, la mia passione che dura da oltre cinquant'anni. Ai voti ci penseremo tutti insieme, spero. Le tessere le lascio a chi se ne intende."










