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"Un tuffo nel sogno"

Riccione Capitale del Mare, presentato il dossier. Un lavoro di squadra

In foto: la presentazione del dossier per la candidatura
la presentazione del dossier per la candidatura
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 22 Gen 2026 15:09 ~ ultimo agg. 15:37
Tempo di lettura 3 min

Con la presentazione del dossier al Palazzo del Turismo, è partito ufficialmente il percorso per la candidatura di Riccione a Capitale italiana del mare 2026. Davanti ad una platea di cittadini, operatori turistici e categorie l’amministrazione ha suggellato una sorta di patto di comunità con l’obiettivo di realizzare, per citare il titolo dello stesso dossier, “un tuffo nel sogno”. Il progetto poggia su un piano finanziario da 5,5 milioni già garantiti dal bilancio comunale e da partner pubblici e privati. 

https://www.icaroplay.it/programmi/riccione-capitale-del-mare-2026-presentato-il-dossier/

Aprendo la conferenza stampa, la sindaca Daniela Angelini ha sottolineato come Riccione sia nata dal mare e come proprio dal mare debba ripartire il suo domani. "Per noi l’Adriatico non è semplicemente una linea blu all’orizzonte – ha detti – ma è la nostra identità più profonda, il lavoro di generazioni e la cultura dell’accoglienza che ci ha resi amati in Italia, in Europa e nel mondo. Ho voluto fortemente questa sfida perché credo che Riccione debba dimostrare che si può costruire un turismo d’eccellenza mettendo al centro la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Noi non lo diciamo soltanto, noi lo facciamo, forti della nostra Bandiera Blu e di simboli come la Saviolina e la Fondazione Cetacea".
Il piano degli investimenti per il 2026 prevede vari interventi strutturali: il completamento del nuovo Lungomare del Sole, la riqualificazione del Porto e la creazione di un distretto museale all’avanguardia nell’area dell’ex Fornace. 
 "Questo dossier non è nato in una stanza chiusa - ha aggiunto la sindaca -. È nato ascoltando e lavorando con chi vive il mare ogni giorno con passione e responsabilità. Siamo un’intelligenza collettiva che mette al centro il bene di Riccione prima di ogni interesse particolare. Qualunque sia l’esito finale, sia che otterremo o meno il milione di euro che il ministero mette in palio, noi abbiamo già vinto. Abbiamo vinto perché abbiamo costruito partecipazione, abbiamo rafforzato il senso di comunità e dimostrato che quando Riccione crede in un sogno, sa nuotare e remare insieme nella stessa direzione”.
La candidatura, che ha già incassato il pieno sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Rimini, entra ora nella sua fase decisiva. Chi si aggiudicherà il riconoscimento otterrà un finanziamento di un milione di euro.


Aderiscono al progetto “RIC26: un tuffo nel sogno. Riccione Capitale italiana del mare” l’associazione Blennius, la Fondazione Cetacea, il Club Nautico Riccione, l’Ufficio locale marittimo - Capitaneria di Riccione, la Lega Navale Italiana, l’Anmi - Associazione nazionale marinai d'Italia, il Centro velico città di Riccione, il Circolo velico 151 e Adina. Un pilastro centrale della candidatura è l’Associazione per la candidatura Unesco - sede di Riccione, la cui compagine associativa riunisce la Cooperativa Bagnini Riccione, la Cooperativa Bagnini Adriatica, Confartigianato Imprese Rimini, Federalberghi Riccione, la Cna associazione territoriale di Rimini, la Lega Navale Italiana delegazione di Riccione, la Confcommercio della Provincia di Rimini, il Club Nautico Riccione, la Polisportiva Riccione, Blennius e la Famija Arciunesa.

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