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Protezioni antirumore lungo la ferrovia. Cittadini disposti a contribuire

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 24 Set 2011 14:34 ~ ultimo agg. 14 Mag 15:14
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Visto che le attuali condizioni economiche non permettono di spostare o interrare la ferrovia, l’associazione riccionese chiede ad RFI la realizzazione delle protezioni ma si dice anche disposta a contribuire ad una quota della spesa “se questo garantirà un progetto di qualità che valorizzi esteticamente il territorio riccionese”. L’associazione in questi giorni sta raccogliendo adesioni e sta preparando un evento per il 17 novembre, data in cui saranno festeggiati i 150 anni dell’inaugurazione della ferrovia e sarà presentato un progetto di fattibilità per le protezioni antirumore.

La nota stampa

Nasce a Riccione un’associazione di cittadini e imprenditori frontisti alla ferrovia Bologna-Ancona che mira alla realizzazione di protezioni contro il rumore generato dal passaggio dei treni.

Era il 1861 quando veniva realizzata la tratta ferroviaria Bologna-Ancona e il 17 novembre veniva inaugurata la tratta Rimini-Ancona e aperta la stazione di Riccione.
Attualmente la linea è a doppio binario a scartamento ordinario di 1435 mm ed è elettrificata a 3000 Volt a corrente continua. È gestita da RFI SpA che la classifica come linea fondamentale. Il traffico passeggeri è gestito da Trenitalia con tutte le tipologie di treni. Il tronco Rimini-Pesaro, nel periodo estivo è anche utilizzato dalla Ferrovie Emilia Romagna s.r.l. per i suoi treni del mare. Il territorio di Riccione è caratterizzato da un intenso traffico giornaliero compreso tra i 30 e i 60 treni, con picchi di 100 treni nel periodo estivo.
In questi 150 anni la ferrovia ha sicuramente rappresentato una grande ricchezza per la crescita della nostra città, garantendo da un lato mezzi di trasporto per i turisti alternativi all’auto e dall’altro la possibilità ai cittadini riccionesi di muoversi per lavoro e studio sia verso le città del nord, che verso quelle del sud.
Allo stesso tempo però la posizione centrale della ferrovia, che divide di fatto la città in due parti (zona a mare e a monte della ferrovia), determina un impatto urbano molto forte ed è un fattore di grande inquinamento acustico.
L’associazione riccionese “Si alle protezioni antirumore lungo la ferrovia” nasce quindi con un obiettivo concreto e preciso. Intervenire sul rumore attraverso la realizzazione di barriere in grado di proteggere le abitazioni e le attività commerciali.
Abbiamo riflettuto e immaginato ipotesi più radicali di interramento della ferrovia o addirittura di spostamento a monte, ma la situazione economica in cui versa l’Italia e l’Europa rendono impossibile nel prossimo decennio un tale investimento e necessitano di un impegno straordinario della società civile.
“Ci sentiamo di voler collaborare alla risoluzione di questo problema ambientale – dice il Presidente dell’Associazione Enzo Piccioni – se R.F.I. avrà la volontà di realizzare delle protezioni lungo la ferrovia siamo disposti a contribuire personalmente per una quota della spesa, soprattutto se questo garantirà un progetto di qualità che valorizzi esteticamente il territorio riccionese”.
I prossimi passi dell’Associazione saranno quelli di aprire le iscrizioni a tutti i riccionesi che vivono questo problema (per info sialleprotezioniantirumore@gmail.com) e organizzare un grande evento per il 17 novembre 2011, data in cui verranno festeggiati i 150 dall’inaugurazione della ferrovia e verrà presentato un progetto di fattibilità delle protezioni antirumore.

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