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Cronaca Newsrimini Riccione

Prostituzione. Trattativa inequivocabile: Giudice di Pace conferma sanzione

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Il pronunciamento con cui il Giudice ha respinto le tesi della difesa dei due automobilisti – riferisce l’Amministrazione Comunale di Riccione – è stato preceduto dall’audizione come teste di uno degli agenti della Polizia municipale di Riccione che accertarono l’infrazione all’Ordinanza disposta dal Sindaco Massimo Pironi contro la prostituzione sulla pubblica via.

L’Ordinanza anti-prostituzione messa a punto dal Comando di Polizia Municipale – ricorda l’Amministrazione Comunale – non potendo impedire l’esercizio della prostituzione, che in quanto tale non è punibile per la legge italiana, mira a impedire la sosta degli avventori sulla pubblica via, in quanto pericolosa per la circolazione e l’incolumità pubblica, e a sanzionare l’abbigliamento e i comportamenti sconvenienti e indecorosi sulla pubblica via.

Secondo il verbale della sanzione e la testimonianza resa dagli agenti l’abbigliamento della ragazza interpellata al finestrino dai due automobilisti era inequivocabile: scarpette rosse con tacco spillo, calze a rete, minigonna all’inguine, grazie esibite in modo sfacciato. Anche la durata del dialogo, secondo il verbale, tutto lasciava pensare tranne ad una semplice e occasionale richiesta di indicazione stradale o informazione turistica, come invece ha sostenuto la difesa dei due automobilisti.
Appurata la natura del colloquio, gli agenti decisero di intervenire accertando la violazione dell’Ordinanza che vieta il mercanteggiare del sesso sulla pubblica via, sanzionando di conseguenza sia l’offerente che i suoi potenziali avventori.
Dopo essersi visti respingere un primo ricorso al Sindaco, che ha avuto come effetto il raddoppio della sanzione da 250 a 516 euro, i due automobilisti hanno così scelto di fare ricorso al Giudice di Pace, che a sua volta ha confermato la correttezza della sanzione ma conseguentemente – ribadisce l’AMministrazione – anche la validità dell’impianto giuridico dell’Ordinanza.

“Questo pronunciamento è un fatto rilevante e meritevole di nota – afferma il Comandante della Polizia Municipale di Riccione Graziella Cianiniin quanto conferma la validità della strategia di attacco al fenomeno della prostituzione che stiamo portando avanti e che si fonda sullo strumento dell’Ordinanza sindacale che chiama in causa oltre che chi si prostituisce anche il cliente”.

Nella stessa notte dell’8 agosto 2012 in via D’Annunzio vennero rilevate e sanzionate complessivamente 15 violazioni all’Ordinanza, di cui 13 a carico di prostitute e due a carico dei loro clienti.

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