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30 nuovi agenti

Aumentano gli organici di Polizia. E' polemica tra Parma (Pd) e Marcello (FdI)

In foto: Nicola Marcello e Alice Parma
Nicola Marcello e Alice Parma
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Gli organici della Polizia di Stato di Rimini vedranno dal prossimo 7 agosto 30 nuove assegnazioni definitive: 15 unità alla Questura di Rimini, 6 alla Sezione Polizia Stradale di Rimini, una alla Sottosezione di Novafeltria e 8 nuovi operatori destinati alla Polizia Ferroviaria. L'annuncio, arrivato dalla deputata di Fratelli d'Italia Beatriz Colombo (vedi notizia), ha creato però l'ennesima polemica politica. Protagonisti due consiglieri regionali riminesi: Alice Parma del Pd e Nicola Marcello di Fratelli d'Italia. La prima ha rimarcato come il problema del numero di agenti a Rimini "non può essere affrontata ogni estate come un’emergenza da rincorrere: servono programmazione, continuità e organici adeguati tutto l’anno". Marcello ha invece evidenziato come si tratti di assegnazioni definitive e non di rinforzi. "Il Pd - ha detto - scopre oggi una emergenza creata dai propri governi".

 
 
La posizione del PD: "Serve continuità, non interventi emergenziali"
Alice Parma accoglie positivamente l'incremento di personale, ma avverte che la sicurezza del territorio non può essere gestita come un’eterna emergenza estiva. Secondo la consigliera dem, Rimini necessita di una programmazione stabile e di organici adeguati tutto l’anno, superando la logica degli interventi straordinari legati alla sola stagione turistica.
Parma solleva inoltre dubbi sull'entità del rinforzo: ricordando che l’anno scorso arrivarono oltre 60 agenti (il doppio rispetto ai 30 annunciati per quest'anno), si chiede se questi nuovi ingressi rappresentino un aumento strutturale o l'ennesima risposta temporanea a un'esigenza stagionale.
La replica di FdI: "Il PD dimentica i tagli del passato"
Non si è fatta attendere la risposta di Nicola Marcello, che rigetta le critiche parlando di "inversione di rotta" da parte dell'attuale governo. Marcello precisa che i 30 nuovi agenti previsti dal 7 agosto non sono rinforzi estivi, ma assegnazioni definitive al termine del periodo di formazione.
Il consigliere di Fratelli d'Italia punta il dito contro i precedenti governi di centrosinistra, accusandoli di aver causato una carenza strutturale attraverso il blocco del turnover e tagli lineari che, tra il 2014 e il 2022, avrebbero portato a un saldo negativo di circa 9.200 unità a livello nazionale. Marcello cita dati a supporto di una crescita delle assunzioni sotto l'attuale esecutivo (con 4.550 immissioni previste per il 2025 contro le 955 del 2014) e ricorda la chiusura di ben nove Scuole di Polizia durante i governi precedenti.
Il nodo alloggi e la gestione del territorio
Un altro punto di attrito riguarda la logistica. Marcello sottolinea come i nuovi agenti debbano spesso provvedere autonomamente all'alloggio in un mercato immobiliare oneroso come quello riminese. Su questo fronte, accusa la Regione Emilia-Romagna di non aver mai deliberato per riservare alloggi di edilizia residenziale pubblica alle Forze dell’Ordine, contrariamente a quanto fatto da altre regioni.
Mentre Parma insiste sulla necessità di rafforzare stabilmente presidi sensibili come la stazione ferroviaria e le zone della movida per contrastare microcriminalità e spaccio, Marcello conclude il suo intervento definendo "singolare" che il PD parli di tagli proprio mentre l'attuale governo investe per ricostituire gli organici svuotati dalle scelte del passato.
La definizione completa del piano di potenziamento per tutte le Forze Armate e di Polizia è attesa tra agosto e i primi di settembre
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