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Piccoli azionisti Carim. Un migliaio domenica all’assemblea dei soci

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 28 Gen 2012 10:10 ~ ultimo agg. 15 Mag 11:20
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Potrebbero essere un migliaio, dei settemila totali, i piccoli azionisti Carim che parteciperanno domani al Palacongressi di Rimini all’assemblea dei soci di Banca Carim.
Si tratta del primo incontro dalla data del commissariamento nel quale si dovrà approvare il piano di risanamento dell’istituto con la ricapitalizzazione da oltre 118milioni di euro. Per fare il punto della situazione in vista dell’assemblea, ieri si sono riuniti al centro congressi Sgr i piccoli azionisti. Paolo Conti, presidente del Comitato che ne rappresenta oltre 300 ha riepilogato la situazione: la riduzione da 15 a poco più di 5 euro del valore delle azioni e le modalità di sottoscrizione delle quote di ricapitalizzazione. Il Comitato, si legge in una nota, non si pone in un atteggiamento passivo ma lavora perché la ricapitalizzazione abbia successo. “Agli azionisti piccoli e grandi – commenta Conti – deve interessare che la Banca sia condotta da amministratori capaci, attenti al territorio e in grado di produrre dividendi che diano soddisfazione all’investimento. L’aumento di capitale è un’opportunità di costruire qualcosa di nuovo e utile per la società riminese, e nello stesso tempo rappresenta per i piccoli azionisti, lo strumento perché sia garantita una trasparenza che fornisca tutte le informazioni necessarie a valutare continuamente il profilo di rischio della banca e l’adeguatezza del suo livello di capitalizzazione e organizzazione.”
Perplessità sono invece emerse sulla necessità di prevedere una modifica statutaria che elimini l’impossibilità per ogni singolo Socio di detenere più del 2% del capitale sociale della banca.

La nota del comitato piccoli azionisti Carim

Si è riunito oggi (ndr. ieri)pomeriggio al Centro congressi Sgr il “Comitato Piccoli Azionisti” di Banca CARIM.
L’occasione è stata utile per diffondere le informazioni riguardanti le modalità di sottoscrizione delle quote di ricapitalizzazione e per chiarire alcuni aspetti formali ad esse legate.
Il Comitato non si pone in un atteggiamento passivo, bensì lavora perche la ricapitalizzazione abbia successo, fornendo un contributo per far conoscere modalità e convenienza che si prospetta.
“Non abbiamo ancora dati ufficiali – commenta Paolo conti – ma crediamo che l’Assemblea di domenica sarà assai frequentata, mi dicono che potrebbero esserci almeno un migliaio di partecipanti al Palacongressi, numero ben superiore rispetto agli appuntamenti del passato, a dimostrazione che l’interesse è assai elevato.
A proposito del peso che i piccoli azionisti dovranno avere nel futuro assetto di Banca Carim, nessuno fra noi è alla caccia di persone. Agli azionisti, a tutti, piccoli e grandi, deve interessare che la Banca sia condotta da amministratori capaci, attenti al territorio, ed in grado di produrre dividendi che diano soddisfazione all’investimento.
L’aumento di capitale è, per chi guarda al futuro con spirito costruttivo, una opportunità di costruire qualcosa di nuovo e di utile per la società riminese, e nello stesso tempo rappresenta per i piccoli azionisti, lo strumento perché sia garantita una trasparenza che fornisca tutte le informazioni necessarie a valutare continuamente il profilo di rischio della banca e l’adeguatezza del suo livello di capitalizzazione e organizzazione.”
Perplessità sono invece emerse sulla necessità di prevedere una modifica statutaria che elimini l’impossibilità per ogni singolo Socio di detenere più del 2% del capitale sociale della banca.

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