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No a piscine e terrazze

Piano Arenile. Renzi (FdI): maldestro tentativo di urbanizzare la spiaggia

In foto: Gioenzo Renzi in aula
Gioenzo Renzi in aula
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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La variante al piano dell'arenile votata nell'ultimo consiglio comunale di Rimini, non convince il consigliere di Fratelli d'Italia Gioenzo Renzi. Nel mirino finiscono le piscine accusate di stravolgere il paesaggio della spiaggia e le terrazze che metterebbero a rischio la permeabilità visiva del mare. 

"Il piano dell’Arenile vigente consente a ciascuna macro-aggregazione di stabilimenti balneari la possibilità di realizzare una piscina scoperta con una superficie massima di 300mq - scrive Renzi -. La Variante al Piano, votata ieri sera in Consiglio Comunale, estende alle micro-aggregazioni confinanti la possibilità di realizzare una piscina scoperta con una superficie massima di 100 mq, profonda 1,80 mt, alimentata con acqua dolce. Considerato che le micro-aggregazioni potrebbero essere 83, senza conoscere le macro-aggregazioni, il risultato è che migliaia di mq della spiaggia potranno essere ricoperti da piscine, stravolgendo e cementificando il paesaggio. Invece delle piscine sarebbe meglio promuovere la fruibilità del nostro mare, con fondale basso, balneabile, con proprietà terapeutiche. No alle piscine, surrogati del nostro mare e allo snaturamento dell’ampia spiaggia, che in tanti ci invidiano".
Il consigliere punta il dito anche su un’altra modifica, introdotta con la Viariante, quella relativa alle terrazze sopra ai pubblici esercizi consentita anche alle micro-aggregazioni. "La permeabilità visiva del mare e della spiaggia è pregiudicata dalla realizzazione di pubblici esercizi che superano addirittura i 6 metri di altezza - rileva -: con i solai dei manufatti inconcepibilmente portati a quota 1,91mt sul livello del mare, a cui si sommano ulteriori muri di 3,20mt e le terrazze al di sopra dei manufatti, con i parapetti di almeno 1 metro, sulle quali sarà possibile installare ombrelloni. Ricordiamo che l’innalzamento dei solai a quota 1,91mt riguarderà anche la realizzazione delle nuove cabine con altezze complessive superiori ai 4 metri, aggregate nei campi edificatori. Queste stravolgenti modifiche, comprometteranno la vista del mare e della spiaggia, dal Lungomare di Rimini sud, la cui quota è a 2,85mt e dal Lungomare di Rimini Nord, la cui quota è a 2,14mt". 
Renzi conclude parlando di "un maldestro tentativo di cementificare, “riminizzare” e urbanizzare la spiaggia. Ribadiamo invece la necessità di valorizzare la naturalezza e l’ampiezza della nostra spiaggia, garantendo la visibilità da tutto il lungomare!". "La nostra visione - aggiunge -, non vede la necessità di dover anteporre nuove barriere architettoniche e costruzioni sulla sabbia, ma bensì garantire l’accessibilità e la visibilità a tutti, valorizzando il verde, la spiaggia, il mare, come avviene in tante capitali del turismo balneare es. Miami beach, Barcellona, Valencia, Formentera ecc".

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