Abusi ripetuti sulla figlia 13enne della convivente. 44enne andrà a processo
Andrà a processo il 44enne brasiliano accusato di aver abusato della figlia 13enne della sua compagna. Lo ha disposto il Gip di Rimini Raffaella Ceccarelli. L'uomo si trova attualmente in carcere. Il procedimento si aprirà il prossimo ottobre.
L’incubo della giovane vittima, assistita dall'avvocata Monica Lunedei, è finito lo scorso 5 maggio, quando una pattuglia dei carabinieri di Riccione è intervenuta in una abitazione per una lite in corso. Arrivati sul posto, hanno trovato una donna che litigava con il compagno e che ha poi rivelato ai militari di avere appena scoperto che il convivente abusava sessualmente della figlia 13enne da quasi un anno. Un quadro terribile, confermato anche dalla ragazzina in audizione protetta. Violenze inaudite che si sono consumate in una situazione di grande fragilità: la 13enne è rimasta infatti orfana del padre e il rapporto con la madre, anche lei di origine latino americana con problemi di alcolismo, è molto complesso. Erano stati attivati anche gli assistenti sociali ed era partito un procedimento penale per maltrattamenti a carico della donna, poi archiviato. Fardelli pesanti che non hanno permesso alla 13enne di aprirsi e raccontare quello a cui era costretta. L'unica volta che aveva provato a farlo, con una persona vicino alla famiglia, non era stata creduta. Solo la chiamata ai carabinieri per la lite ha permesso di far emergere in tutta la drammaticità della vicenda. Pesantissime le accuse per il 44enne con l'aggravante di avere compiuto atti abietti nei confronti di una persona con meno di 14 anni e facente parte del suo stesso nucleo familiare.










