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Episodi fuori e non di clienti

Chiusura Red Devil. Legali del locale: faro di legalità in zona da "Suburra"

In foto: Red Devil
Red Devil
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Dopo la chiusura di dieci giorni disposta dal Questore per il Red Devil di Rivazzura interviene con una nota l'avvocato penalista Giuliano Renzi che, insieme all'avv. Sara Borghesi, difende Marco Paolini, gestore del locale.

"Il locale - premette Renzi - dagli anni '80 è luogo iconico della nostra città, ritrovo prima di turismo scandinavo e, successivamente, frequentato da clientela più eterogenea e punto di riferimento di compagnie di bikers d'Europa".

Sul provvedimento di sospensione immediata dell'attività: "Mi amareggia, e sconforta Paolini, il provvedimento con il quale il Questore ha inteso sospendere la licenza al Red Devil - con effetto immediato - per un periodo di giorni dieci. Questo perché si sono verificati, nel corso di oltre un anno, alcuni episodi che destano allarme sociale: detti fatti, accensione di fuochi artificiali, aggressioni, il furto di un portafoglio, si sono sempre svolti fuori dal locale, sulla pubblica via o sul marciapiede ed i responsabili non erano né frequentatori né avventori del locale".

Nel provvedimento, viene anche richiamata la mancata adesione al Protocollo Piantedosi: "quanto meno a Rimini - commenta Renzi - ha avuto ben poche adesioni". L'avvocato poi cerca di contestulizzare la situazione complessa in cui opera il Red Devil in una zona dove soprattutto nelle ore notturne c'è un grosso problema di sicurezza e degrado:  "Purtroppo, si dimentica che, il Red Devil - non è ubicato nel cuore di Marina Centro o in quello del Borgo San Giuliano - ma invece nel centro nevralgico di Rivazzurra che, allo stato attuale, pare il prequel della serie "Suburra"; di notte, oltre ai turisti, la zona in prossimità del Red Devil è frequentata, riferisce il Paolini, da un'umanità varia che ha modi assai poco urbani. Spacciatori albanesi con i monopattini, transessuali peruviani che si prostituiscono in ogni via, bande di nord africani che camminano spingendo e provocando le altre persone; su questo, a mio avviso, dovrebbe svolgersi attività mirata di prevenzione e non invece sul Red Devil che invece rimane un faro di legalità autoctono nella nostra città".

Sulla sanzione e sulla scelta temporale dell'applicazione: "pare davvero eccessivo , comminare la sanzione, di quella durata, proprio in questi giorni e non invece dopo la metà di settembre; non si tiene in alcun conto delle esigenze dei dipendenti, dei fornitori, delle agenzie che riservano le prenotazioni per i clienti e, per la piccola azienda, che avrà un danno economico rilevante".

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