Indietro
menu
Nazionale Newsrimini Politica

Pescara, ai domiciliari il sindaco per corruzione

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 16 Dic 2008 13:26 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:19
Tempo di lettura 2 min

Arrestato nella notte delle elezioni in Abruzzo il sindaco di Pescara, e segretario (dimissionario) del Pd Luciano D’Alfonso: resterà ai domiciliari con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla concussione, truffa, falso e peculato. Stesso esito per le custodie cautelari per un suo collaboratore in Comune Guido Dezio e per un imprenditore, Massimo de Cesaris. Ma l’inchiesta coinvolge una decina di altri indagati, trai quali il presidente dell’AirOne, Marco Toto, l’azienda che si è fusa con Alitalia nella nuova Compagnia Aerea Italiana, varata proprio in questi giorni.

L’indagine è partita da un appalto per i servizi cimiteriali di Pescara. Ma per quanto riguarda il presidente di AiOne, si tratterebbe di un’area lasciata libera dallo spostamento della stazione ferroviaria, poi non assegnata in appalto, e da alcuni favori che l’imprenditore averebbe fatto al sindaco e ai suoi familiari. Secondo la Procura sarebbe provato un passaggio di denaro di 200 mila euro. Il provvedimento probabilmente era già nell’aria. Il sindaco di Pescara, infatti, avrebbe nei giorni scorsi rilasciato alcune dichiarazioni spontanee, mentre erano già pronte – o sono state depositate – le dimissioni da primo cittadino pescarese e dal segretario Pd. Se erano già state date, no sono state rese note per il difficile momento politico: le elzioni Regionali abruzzesi sono state causate dall’arresto del presidente della giunta Ottaviano del Turco e da alcuni suoi assessori. Ora, dovrà essere sciolto anche il Consiglio Comunale pescarese, per andare alle elezioni anticipate.

Altre notizie