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mesi di violenze

Perseguita la ex fin dentro la questura dove era andata a denunciarlo. Arrestato

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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E’ accusato di stalking nei confronti della ex fidanzata, il 40enne arrestato dalla Polizia di Stato di Rimini.

Mercoledì (26 agosto) mattina la donna, in stato di profonda ansia e timore si è recata in Questura, in cerca di aiuto e rifugio, spiegando di essere minacciata ed inseguita dall’ex fidanzato, che era entrato negli uffici della Polizia. Mentre la ragazza è stata immediatamente accolta e messa in sicurezza, l’uomo, nonostante la presenza dei poliziotti, ha continuato a insultarla e minacciarla di morte e per questo è stato trattenuto nella sala d’aspetto. La signora, profondamente prostrata e spaventata per l’accaduto, ha raccontato mesi pieni di violenza e ha deciso di sporgere querela.

Fin dall’inizio della la loro relazione (aprile 2026), lui si era subito mostrato molto geloso, diverse le scenate, anche in pubblico, offese, minacce, inseguimenti, innumerevoli messaggi vessatori al telefono ed appostamenti anche sul luogo di lavoro, un negozio di abbigliamento, tanto da costringerla a licenziarsi. In un caso ha danneggiato la sua auto ed è arrivato ad aggredirla con calci e pugni, a prenderla per i capelli e trascinarla. Una situazione insostenibile che ha portato la ragazza a decidere di lasciare l'uomo e di ritornare nel suo paese d'origine. Ma questa decisione ha ulteriormente reso aggressivo l'uomo: nei pochi mesi in cui è durata la relazione, vi sono stati numerosi interventi delle Forze dell’Ordine, tutti inseriti sul portale SCUDO, dedicato alla registrazione dei fatti relativi al “Codice Rosso”.

Mercoledì non era la prima volta che la donna sporgeva querela, nel primo caso aveva, però, deciso di ritirarla.

L’ultimo eclatante episodio è avvenuto mercoledì, prima giornata di lavoro della donna in una struttura ricettiva di Rimini. L’uomo, prima l'ha tempestata di telefonate e, di fronte alla sua mancata risposta, ha chiamato il numero dell’hotel, con insulti e minacce di morte sia alla ex che alla receptionist, per poi appostarsi davanti alla struttura. Quando lei se n'è accorta prima si è nascosta dentro l’albergo, e poi è andata in Questura, sempre pedinata dall'uomo. Mentre lei era con gli agenti lui ha continuato a scriverle messaggi dal contenuto minaccioso e violento, nell’intento di farla desistere dalla denuncia, inviandole anche le foto delle di lei figlie per terrorizzarla.

I poliziotti hanno ascoltato il racconto della donna, raccolto il materiale audio/video e fotografico presente sui dispositivi telefonici della coppia e l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato per atti persecutori e condotto alla Casa Circondariale di Rimini a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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