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Danno erariale

Permuta piazza del Faro. Pullè (Prima Riccione): esposti a Procura e Corte Conti

In foto: Rendering di piazzetta del Faro
Rendering di piazzetta del Faro
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Lun 15 Dic 2025 11:36 ~ ultimo agg. 14:12
Tempo di lettura 4 min

Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale di Riccione ha annunciato, nell'ambito dei lavori per la riqualificazione di viale Ceccarini, la permuta tra una porzione della piazzetta del Faro (privata) e la palestra comunale di viale Martinelli. Un'operazione che vedrà entrare nelle casse del comune 540.000 euro più Iva che serviranno proprio per la riqualificazione della piazzetta. "Un meccanismo virtuoso - lo ha definito l'amministrazione - che consente di finanziare opere pubbliche contenendo i costi a carico dell'Ente". Di tutt'altro avviso però la minoranza. Già a caldo, la ex sindaca Renata Tosi aveva evidenziato che "la piazzetta del Faro è già ad uso pubblico con vincolo trascritto, quindi può essere utilizzata dal Comune come meglio crede" mentre "la palestra è un preziosissimo immobile pubblico, dove attualmente si allenano e si incontrano migliaia di ragazzi" che la comunità perderebbe "per un niente". A rincarare la dose ci pensa il segretario di Prima Riccione Fabrizio Pullè annunciando in un video l'intenzione di presentare esposti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Pullè si chiede quale sia l'interesse pubblico della permuta visto che l'area della piazzetta è già in uso pubblico mentre l'immobile di via Martinelli viene ceduto "senza gara" e tra un paio d'anni potrebbe vedere crescere esponenzialmente il suo valore se, come accennato dallo stesso comune, dovesse subentrare la destinazione residenziale. "Un chiaro danno erariale" dice Pullè. 

Nella nota dell'amministrazione si specifica infatti che la struttura rimarrà a disposizione del Comune, a titolo gratuito, per un periodo non superiore a 24 mesi dalla stipula dell'atto di permuta ma si spiega anche che, in fase di redazione del Piano Urbanistico Generale, si valuterà la possibilità di una destinazione residenziale per l'immobile di via Martinelli. 

Sul tema arriva il commento di Giulio Mignani (Fratelli d'Italia)

Leggendo i quotidiani in questi giorni, come operatore del Viale, non ho potuto fare a meno di seguire la querelle relativa alla piazzetta Del Faro, in viale Ceccarini, permutata dal proprietario in cambio della palestra di via Martinelli.
Punto primo, non ho critiche da fare al Privato (e sottolineo "Privato") che l'ha ceduta. Se ha fatto un buon affare, e non conosco i dettagli nonostante lo conosca personalmente, buon per lui.
Ma un affare dovrebbe essere tale per entrambe le parti: se è buono solo per una delle due, bisogna chiedersi perchè una sia stata spinta a concluderlo.
Vero è che il Comune non aveva interesse ad acquisire la piazzetta avendo già il diritto di servitù, però aveva bisogno di ristrutturarla insieme al resto del Viale.
Col privato prima o poi bisognava parlarci per forza.
Il problema, e qui parlo da Cittadino del Comune che ha concluso un affare non brillante, è la posizione di scarsa forza con cui è arrivato a condurre una trattativa.
Il punto è tutto qui.
So queste cose perchè un piccolo frustolo di quella piazzetta è anche di proprietà della mia Azienda.
Essendo una delle parti in causa so per certo che non ci sono stati contatti con le proprietà prima della presentazione in pompa magna del progetto del nuovo viale.
Visto che l'area è piena di piccole parti di proprietà privata, forse sarebbe stato il caso di convocare i Proprietari prima di approvare il progetto e non dopo.
Sarebbe stato buon senso, ma dubito che sia stato fatto visto che io sono stato convocato solo 15 mesi dopo, a settembre 2025.
Quindi il Comune è arrivato, a cantiere già aperto, senza accordi su diverse parti che sarebbero state oggetto di riqualificazione, ma d'altra parte questa è stata la cifra dell'intervento nella sua interezza: zero condivisione, zero consultazioni, solo comunicazioni unilaterali.
Il fatto stesso che alla presentazione ci sia stato sottoposto un progetto già definitivo la dice lunga sulla voglia di ascoltarci.
L'interesse politico è ovvio, riqualificare il Viale, con coperture da trovarsi in corso d'opera con l'unico grande obiettivo di tagliare il nastro in campagna elettorale.
Tagliarlo dopo sarebbe un boomerang.
Se in questa corsa contro  il tempo c'è un privato di mezzo, il coltello dalla parte del manico ce l'ha lui. Non credo di allontanarmi molto dalla verità.
Scrivo queste cose mentre pago un bollettino di diverse migliaia di euro per riqualificare a spese mie la mia proprietà privata perchè è ad uso pubblico, poi fra un po' pagherò anche l'IMU perchè è privata.
Funziona così: e forse è questo il motivo per cui la Giunta è arrivata in ritardo nel dialogo con i proprietari.
Perchè hanno sempre una mezza idea che sia tutta roba loro.

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